TORTORETO – E’ un verbale da 167 euro quello che è stato notificato nei giorni scorsi dai vigili urbani di Tortoreto alla direzione provinciale delle Poste, per inadempienza dell’ordinaria pulizia e manutenzione dell’area antistante l’ufficio postale di Tortoreto. Un’ordinanza sindacale del 2003 infatti, impone precisi obblighi ai privati di tenere pulite le cosiddette aree incolte.La questione della manutenzione dell’area attigua allo sportello di via Archimede (una siepe ed alcuni spazi verdi) è stata già diverse volte dibattuta fra amministrazione comunale e direzione delle Poste nel 2006, quando il Sindaco di Tortoreto, Domenico Di Matteo, aveva già fatto diverse rimostranze affinché la zona venisse curata in maniera appropriata. Dopo una prima pulizia, cespugli incolti ed erbacce però si sono ripresentate folte e compatte nei mesi successivi, offrendo un’immagine non consona per una zona centrale del Lido. L’amministrazione comunale ha inviato due solleciti alle Poste, che però sono rimasti disattesi. A questo punto i vigili urbani hanno preso carta e penna e hanno staccato un verbale da 167 euro a carico delle Poste.

«E’ stata applicata l’ordinanza – ha dichiarato il sindaco – che non fa distinzioni di sorta. I cittadini che hanno dei terreni incolti sono obbligati a tenerli puliti, e non vedo il motivo per cui un ente, pubblico o privato che sia, non debba essere tenuto a fare altrettanto».

La notifica della multa ha destato sorpresa negli stessi funzionari regionali delle Poste, che nel giro di qualche giorno si sono affrettati nel provvedere a bonificare l’area antistante l’ufficio postale di Tortoreto e a scusarsi con il primo cittadino.

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