SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’asfalto della Statale 16 da via Bianchi a piazza San Filippo Neri è stato realizzato con una gamma di diversi materiali sperimentali, con l’obiettivo di assorbire i rumori del traffico e le sostanze inquinanti dei gas di scarico. In particolare, una delle sostanze più usate è il biossido di titanio, una sostanza che – assicurano gli esperti – interagirebbe mediante un processo di fotocatalisi con le polveri sottili che si depositano sul fondo stradale, neutralizzandone la tossicità.
La realizzazione di questo tratto sperimentale fa parte di un progetto pilota avviato dal ministero dell’Ambiente a livello nazionale e San Benedetto è una delle tre città campione. In questo contesto l’Anas sta collaborando con il Cirs di Ancona (Centro interuniversitario sperimentale di ricerca stradale e aereoportuale).

Prima dell’estate saranno fatti i primi rilievi a sei mesi dalla realizzazione deglia asfalti sperimentali. In autunno si conclude la campagna di misurazione ed entro il 2008 è previsto che il Cirs prepari un rapporto finale di ricerca con tutti i dettagli del progetto pilota.

Il responsabile scientifico del Cirs è il professor Francesco Canestrari, docente dell’Università Politecnica delle Marche. L’amministrazione comunale appoggia il progetto con entusiasmo e sta pensando di chiedere un finanziamento regionale per asfaltare con queste tecniche anche alcuni tratti di statale a Porto d’Ascoli.

La Regione Marche sta portando avanti una sperimentazione con materiali innovativi anche sulle volte delle gallerie autostradali.

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