MARTINSICURO – La nostra serie di incontri con gli esponenti politici di Martinsicuro continua questa settimana con Giacinto De Luca, ex capogruppo di Alleanza Nazionale, conosciuto da tutti però col nome di Gianfranco, in virtù di una comune usanza del passato, per cui una persona veniva registrata all’anagrafe con un nome e poi nel quotidiano veniva chiamata con un altro.

De Luca si dedica attivamente alla politica solo da pochi anni, da quando – con le ultime amministrative del 2002 – decise di candidarsi con Alleanza Nazionale. Lo scorso 25 marzo è stato eletto presidente del locale Circolo di An, e sarà delegato di zona al Congresso regionale del partito.

Signor De Luca, vogliamo cominciare parlando subito dell’amministrazione uscente?

«Pur avendo una maggioranza risicata, e continuando ad avere dei disaccordi interni, l’amministrazione Maloni nel corso degli anni ha sempre avuto come preoccupazione principale quella di distribuire poltrone e poltroncine ai vari esponenti della sua maggioranza, attuando un governo della città caotico e con risultati controproducenti per i cittadini. Fra le tante cose da criticare in questi anni, cito la prima che mi viene in mente: l’aumento ingiustificato della tassa sui rifiuti, oltre alle irregolari procedure di assegnazione dell’appalto alla ditta Manutencoop che li gestisce. Ora, poi, il commissario prefettizio ha disposto un’ulteriore aumento del 30% sull’imposta. E poi dicevano che la raccolta differenziata porta a porta sarebbe stata un risparmio per i cittadini…».

Secondo lei a quali priorità dovrà dedicarsi la prossima amministrazione comunale?

«Sicuramente alla riqualificazione e allo sviluppo del turismo, che in questi anni è stato abbandonato a se stesso. Se tornerà al governo il centrodestra, sicuramente la prima cosa da fare sarà rimettere mano al Piano Spiaggia attualmente in vigore. E’ stato un progetto approvato in maniera frettolosa e che non ha tenuto minimamente conto delle esigenze degli operatori turistici; oltre a non offrire alcun tipo di servizio a chi intende trascorrere le vacanze a Martinsicuro».

Si spieghi meglio.

«Una delle prime cose fatte dalla giunta Maloni è stata quella di revocare il Piano Spiaggia della precedente amministrazione di centrodestra. Poi però non si sono interessati minimamente di elaborarne uno nuovo. Perciò è dovuta intervenire la Regione che – avendo varato il suo Piano demaniale Marittimo – ha sollecitato Martinsicuro ad approvare il proprio Piano Spiaggia entro i termini stabiliti, dato che eravamo una delle poche località che ancora non si erano attivate in tal senso. Noi, con alto spirito di responsabilità, pur astenendoci, siamo rimasti in Consiglio per far avere il numero legale necessario alla votazione e così abbiamo permesso l’approvazione in extremis del Piano Spiaggia, dando così modo agli operatori turistici di avere almeno un riferimento al quale potersi affidare nella prossima stagione».

La questione del Piano Spiaggia era all’ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio comunale, la stessa in cui si è verificata la crisi del sottopasso di Via colombo. Ce ne parla?

«Dato che i vari progetti presentati non portavano a nessun accordo, tre consiglieri della maggioranza – Foglia, Ragni e Venanzi – hanno deciso di riproporre un vecchio progetto che era già stato presentato dalla vecchia amministrazione di centrodestra. C’è da dire che questo stesso progetto di sottopasso, peraltro piuttosto complesso, era già stato approvato all’unanimità dall’amministrazione Maloni all’inizio del suo mandato. In seguito però, Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, aveva respinto il progetto per motivi economici e di realizzazione tecnica. Oltre al sottopasso, infatti, era prevista anche la realizzazione di un sovrappasso nella zona industriale e di un sottopasso pedonale per permettere l’attraversamento della statale Adriatica da parte dei cortei funebri dal centro abitato verso il cimitero. Tale progetto era stato quindi accantonato e si sono fatti ulteriori studi e proposte. Poi, però, questo progetto iniziale è stato ripreso e ripresentato per l’esecuzione del sottopasso di via Colombo, e alla fine è stato approvato grazie all’appoggio della minoranza di centrodestra».

Ora come vi state organizzando in vista delle elezioni del 27 maggio?

«Stiamo intavolando un dialogo con gli alleati della Casa delle Libertà, compresa l’Udc. Con essi siamo arrivati a candidare come sindaco l’avvocato Abramo Di Salvatore. Abbiamo ancora solo alcuni piccoli nodi da sciogliere per giungere ad un accordo completo. Oltretutto stiamo considerando la possibilità di trattare anche con associazioni culturali giovanili che si sono dimostrate particolarmente interessate alla vita politica di Martinsicuro. E’ necessario poi riprendere con la cittadinanza un dialogo, interrotto in questi anni di amministrazione di centrosinistra. Siamo pronti ad ascoltare consigli, suggerimenti ed anche critiche da parte dei comitati di quartiere, la cui voce è sempre caduta nel vuoto con i precedenti amministratori. Bisogna sempre confrontarsi con i cittadini».

Che dire infine della questione morale che in passato ha coinvolto il centrodestra di Martinsicuro?

«Mario Marano Viola, assessore all’Ambiente della giunta Maloni, di recente ha affermato che l’amministrazione di centrosinistra si è distinta per aver combattuto le lobby di potere. A questo proposito tengo a rispondere che anche l’opposizione in questi anni si è sempre distinta per correttezza e trasparenza. E seppure ci sono state vicende giudiziarie che hanno coinvolto alcuni nostri esponenti della precedente amministrazione, la giustizia alla fine ha trionfato, permettendoci di andare a testa alta. Infatti tutte le accuse sono cadute e sono risultate infondate, mentre chi era stato coinvolto nell’inchiesta giudiziaria ha avuto dal processo, ormai concluso, la piena e totale assoluzione».

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