MARTINSICURO – Contro la centrale a biomasse da 10 megawatt in progetto a Villa Rosa il Comune deve appellarsi allo Statuto comunale: è questa la strada indicata dai Verdi di Martinsicuro, che dicono “No” all’impianto alimentato a legna, alcol e biogas che la Edima srl vorrebbe realizzare in via delle Messi.

“Una centrale di così grandi dimensioni, che va ad aggiungersi a quella di Colonnella, distante solo pochi chilometri – afferma Mario Marano Viola – pone una serie di interrogativi inerenti le emissioni nell’atmosfera e il reperimento delle migliaia di tonnellate di legna da usare come combustibile. Il progetto presentato a Martinsicuro poi, è in netto contrasto con lo Statuto comunale, in vigore dal 1991 ed approvato dall’amministrazione Manzolini, di cui faceva parte anche l’attuale sindaco Camaioni”.

L’esponente dei Verdi fa riferimento all’art1 comma 5 (Il Comune di Martinsicuro “tutela la vita e l’intero ecosistema naturale del proprio territorio e si impegna a fare sì che ciò avvenga anche nei Comuni limitrofi dei bacini fluviali del Tronto e del Vibrata”), il comma 6 (“si adopera per eliminare i problemi ambientali inerenti l’aria, l’acqua, il suolo, la vita umana, animale e vegetale, mediante programmi di bonifica globale dell’intero territorio comunale, curando che ciò avvenga anche nei Comuni limitrofi dei bacini fluviali del Tronto e del Vibrata) e l’art 2 comma 3 (“Lo Statuto è vincolante per il Comune: ogni atto, anche di portata generale, che si ponga in contrasto con esso è illegittimo”).

“Un impianto del genere a Martinsicuro va contro lo Statuto comunale – aggiunge Viola – ed è quindi incompatibile”. L’associazione dei Verdi poi esprime perplessità sulla delega alla Asl da parte del primo cittadino per il rilascio del parere igienico-sanitario: “Non si può escludere che sulla centrale venga espresso un parere favorevole, mentre è compito del sindaco far rispettare le indicazioni etico-politiche presenti nello Statuto comunale”.

E a rafforzare l’incompatibilità della centrale a biomasse con il territorio truentino, Viola cita anche l’adesione del Comune di Martinsicuro nel 1992 all’“Alleanza per il clima” (un accordo europeo con città capofila Francoforte per l’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale) e la certificazione Emas, che Martinsicuro detiene dal 2007 e che rischierebbe di essere revocata.

“Il Comune deve far rispettare tutti i parametri in tema di sostenibilità ambientale – aggiunge Viola -. Non è concepibile che si facciano gli interessi di pochi a discapito di molti. Qualsiasi azienda che decide di investire a Martinsicuro è tenuta a rispettare i dettami dello Statuto comunale, dell’“Alleanza per il clima” e della certificazione Emas.

Viola suggerisce infine all’amministrazione comunale di indire un consiglio comunale aperto per discutere l’argomento con i cittadini, per poi farsi portavoce in Regione della volontà popolare.

Sul tema delle biomasse si è tenuto lo scorso lunedì sera un incontro a Sant’Egidio Alla Vibrata organizzato dalla Consulta Interregionale “Just Mission” e a cui hanno partecipato i comitati cittadini e le associazioni ambientaliste marchigiani e abruzzesi, per coordinare azioni congiunte e condivise su diverse tematiche ambientali inerenti la tutela dei beni comuni, quali aria, acqua, suolo: sono state affrontate le questioni dello stoccaggio del gas a San Benedetto e la realizzazione delle centrali a biomasse lungo la vallata del Tronto. Si è trattato di un primo incontro interlocutorio a cui ne seguiranno altri per organizzare iniziative congiunte ed attività di sensibilizzazione dei cittadini.

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