SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In relazione alla notizia diramata da altre associazioni di categoria circa l’aumento dei canoni demaniali del 3,75% per il 2007, riportiamo un intervento dell’Associazione Imprenditori Turistici Balneari italiani.

L’Associazione I.T.B. Italia-Federturismo-Confindustria, in riferimento all’aumento dei canoni demaniali marittimi dichiarato del 3,75% ritiene opportuno precisare che tale percentuale, si riferisce esclusivamente al tasso di inflazione programmatico nazionale e non ai possibili aumenti dei canoni stessi.

Gli aumenti riferiti alla Finanziaria 2007, al momento non sono stati ancora comunicati ed a tal proposito l’I.T.B. Italia Federturismo-Confindustria, dopo le iniziative portate avanti con determinazione nei confronti del Governo, affinché non si potesse verificar alcun aumento, è attualmente in attesa di conoscere, in tutte le sue componenti, la reale portata del pacchetto “canoni demaniali” da applicare alle varie tipologie, attrezzature e strutture che oggi insistono nell’arenile nazionale.

Dai precedenti contatti intrapresi con l’Avvocato dello Stato Ettore Figliolia, Capo di Gabinetto del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Francesco Rutelli, che, a sua volta, ha interessato, il Direttore Generale del Demanio, nella persona dell’architetto Elisabetta Spitz, si è in attesa di conoscere le definitive determinazioni che si spera non siano penalizzanti per la categoria degli imprenditori Turistici Balneari, così come preannunciato nella Finanziaria 2007.

Al momento gli Imprenditori Turistici Balneari non conoscono la reale incidenza, che dal pacchetto “tributi ed oneri” comporrà le spese di gestione.

A tal proposito gli imprenditori, che da anni attendono la certezza di conoscere gli oneri che dovranno corrispondere, oggi sono maggiormente preoccupati per l’aumento esagerato dell’attuale tasso d’inflazione se rapportato a quello dell’anno 2004 che era solo del 1,75 condizionerà sicuramente i nostri clienti per questa ulteriore ed evidente diminuzione del loro potere d’acquisto

Per effetto di tale situazione, gli imprenditori turistici balneari, per l’ennesima volta troveranno una effettiva difficoltà a competere nel mercato turistico, vista l’impossibilità di conoscere i reali costi di gestione, e quindi di effettuare una adeguata programmazione della propria attività.

In attesa della definizione reale dei canoni… non è ancora tempo per ridere.

Il presidente Giuseppe Ricci

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