RIPATRANSONE – Un teatro Mercantini gremito di gente ha accolto nella serata di venerdì Nando dalla Chiesa, Sottosegretario al Ministero dell’Università, venuto a Ripatransone per presentare il suo ultimo libro Le ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore, uscito per l’editore Melampo. Una serata importante che ha dato di modo di far riflettere su una delle piaghe più dolorose del Belpaese e alla quale non sono mancate le autorità del territorio: tra i presenti il sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo e l’amministrazione comunale al completo, l’assessore provinciale alla cultura Olimpia Gobbi, l’assessore provinciale al Patrimonio, ai trasporti e all’edilizia pubblica Ubaldo Maroni e il dottor Mario Arezzini, uno dei promotori della serata.

Il libro ripercorre le vicende di Francesca Serio, Felicia Impastato, Saveria Antiochia, Michela Buscemi, Rita Atria e Rita Borsellino, legate assieme da un destino comune: la morte dei propri cari per mano della mafia. Queste donne hanno vissuto e respirato la realtà malavitosa per tutta una vita e sono state sospinte al cambiamento in maniera radicale. La ribellione che le “getta” al di fuori della loro stessa società è una ribellione dell’intimo: una forza rivoluzionaria dei desideri, alla quale non tutti sono capaci di attingere.

Quasi nessuna di queste donne aveva avuto esperienze politiche prima della morte del proprio figlio o fratello. È l’evento traumatico, spiega dalla Chiesa, che prepara la “rivoluzione”. All’origine della loro coscienza politica vi è un doppio rifiuto: da una parte, rinnegano la mafia, dall’altra viene a crearsi uno scarto ancora più profondo con la realtà sociale e culturale che hanno condiviso per tutta una vita. Una ribellione totale, dunque, che spezza ogni legame in nome dell’amore per chi non c’è più. Come ripete dalla Chiesa, «è sempre la forza del sentimento ad essere rivoluzionaria».

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