SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua a far discutere in città l’ordinanza sul divieto della vendita di alcolici emessa dal sindaco Gaspari. Ad aggiungere ‘sale’ alle diatribe scatenate dal provvedimento è intervenuto ieri niente meno che il parroco della Chiesa di Cristo Re, Don Pio Costanzo.
Al termine della Santa Messa delle 18.30, il sacerdote ha preso la parola e si è rivolto così ai fedeli presenti: «Spesso, come molti sanno, ho criticato aspramente certe decisioni prese dagli amministratori locali ma stavolta devo compiacermi con il sindaco per il provvedimento che impedisce la vendita degli alcolici dalle 22 alle 6»
Don Pio, riguardo alla discussa ordinanza, ha parlato di “decisione illuminata”: «Chi la critica non sa in quale stato si trasformano di notte i bar di Porto D’Ascoli» ha tuonato il religioso. «Per non parlare della spiaggia: i bagnini ogni mattina si trovano di fronte ad uno spettacolo pietoso. Mi domando come sia possibile che i genitori di ragazzi di 12-13 anni non si chiedano cosa facciano i loro figli fino alle 5 del mattino».
Dunque, solo rose da Dio Pio? Niente affatto, il ‘fumantino’ parroco di Cristo Re non ha saputo rinunciare alla sua inconfondile verve polemica. Il suo ultimo ‘pensiero’ è andato, infatti, a Marco Lorenzetti (il riferimento al capogruppo consiliare dell’Udc era evidente, anche se, è bene precisarlo, il parroco di Cristo Re non ha fatto nomi), principale detrattore del provvedimento: «Ho letto le dichiarazioni di un politico locale che è arrivato a dire che con l’ordinanza emessa dal sindaco non ci saranno più baci e feste di Ferragosto. Gli riconosco un merito: in poche parole è riuscito a racchiudere tante sciocchezze».

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