SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giornata feriale, la temperatura meno primaverile che pochi giorni fa, e forse altro ancora, hanno determinato una chiusura di campagna elettorale con pochi “spettatori? in viale Secondo Moretti a San Benedetto.
Tutti i temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale sono stati evocati durante gli interventi di quest’ultima giornata: la legge elettorale contestata da più d’uno, la famiglia, l’economia da far ripartire, i problemi del lavoro, specie di quello precario, le tasse.
Secondo Orlando Ruggieri (Ulivo, decimo nella lista per la Camera) «quanti più italiani andranno a votare, tanto maggiore sarà l’affermazione del centrosinistra», secondo Giovanni Ferrante (Ds, settimo al Senato), «i giovani hanno paura di un futuro privo di garanzie». L’ex presidente della Provincia Pietro Colonnella (Ds, quarto al Senato) ha messo al centro del suo intervento l’economia e il lavoro.
Candidati in appoggio alla coalizione di centrodestra dal Nuovo Psi-Dc al quarto e al sesto posto per la Camera, Raffaele Tassotti (segretario provinciale Dc) e Paolo Forlì (segretario comunale Nuovo Psi) hanno evocato temi come appunto la famiglia, l’economia, le tasse. Forlì ha inoltre attaccato persone e programmi del centrosinistra («il cittadino ci deve essere riconoscente per le riforme fiscale e del lavoro»).
Affiancato dall’ex presidente del consiglio Giorgio De Vecchis e dal candidato sindaco Pasqualino Piunti, Luigi Cava (coordinatore comunale di An, quindicesimo alla Camera) ha parlato di valori: «i Pacs proposti dalla sinistra sono un percorso pericoloso»; di lavoro: «la disoccupazione è passata dal 10,4 del 2001 al 7,5% oggi, e nella scuola sono stati assunti 150 mila nuovi docenti»; di immigrazione: «il governo di centrodestra ha regolarizzato 650 mila clandestini»; di politiche sulla casa: «An si è ispirata all’idea dell’abolizione dell’Ici, riducendola a San Benedetto».
Ultimo in ordine di tempo l’Udc. Settima alla Camera, Gabriella Ceneri ha parlato di «tutela dei risparmi», difeso «la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna», proposto aiuti a quelle «che ormai non arrivano più a fine mese».
Capolista al Senato (è infatti candidato alle spalle del ministro Mario Baccini, che verrà eletto nel Lazio), il senatore uscente Amedeo Ciccanti ha parlato di infrastrutture stradali e ferroviarie e agitato il rischio che il Piceno resti senza parlamentari («nelle intenzioni di Forza Italia», ha detto, «il secondo in lista al Senato, il sottosegretario Antonio D’Alì, candidato anche in Sicilia, dovrebbe ricevere voti avendo scritto la legge istitutiva della Provincia di Fermo. Ma D’Alì resta un candidato siciliano, non marchigiano. Scaltritti invece è fuori»).
Affiancato dal compagno di partito Mario Narcisi, l’assessore provinciale allo sport Nino Capriotti era presente presso lo stand della Rosa nel pugno, che lo candida al sesto posto per la Camera (ma i primi quattro sono candidati e molto probabilmente eletti in altre regioni). «Abbiamo buoni segnali da parte dei giovani», dice Capriotti, «e questo ci fa sperare che in Parlamento possa arrivare un candidato sambenedettese. Noi ci impegniamo contro il precariato e per il rilancio del sistema economico e produttivo. Negli ultimi tre anni ci sono stati 7 mila licenziati nel Piceno. Proponiamo opportunità di riconversione lavorativa legate al turismo, alla cultura, all’ambiente».
Sono stati quattro i comizi succedutisi a partire dalle 18, uno del centrosinistra, tre del centrodestra: Ulivo (i candidati erano affiancati dai segretari di sezione Sorge e Cameli; in serata comizio presso il circondario della Provincia di Ascoli in largo Danubio a Porto d’Ascoli, cui ha partecipato anche il candidato sindaco dell’Unione Giovanni Gaspari), Nuovo Psi-Dc (su palco accanto ai candidati Guendalina Taffoni, che sarà invece candidata consigliere alle comunali del 28 maggio), An e infine Udc.
Saltato il comizio previsto per le 17 da parte di Andrea Ricci, secondo alla Camera per Rifondazione alle spalle del segretario Bertinotti e pertanto di fatto capolista. Partito comunque presente con uno stand, così come Alleanza nazionale, Forza Italia, Rosa nel pugno.

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