SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scappa il Genoa. Seppure a fatica (generoso e sfortunato il Lumezzane), la squadra di Vavassori centra la sesta vittoria consecutiva, a suggello di un mese, quello di novembre, a dir poco fantastico, distanziando di sei lunghezze le inseguitrici Spezia e Padova.
Vincono nel modo di sempre i rossoblù: soffrendo e difendendo con le unghie il gol di vantaggio. Da inizio stagione i liguri hanno condotto in porto ben quattro 1-0, a conferma che la difesa, la migliore del girone (appena 4 reti incassate), sta facendo le fortune del Grifone. E ancora: il Ferraris è ormai a tutti gli effetti un fortino inespugnabile, visto che nei sei incontri disputativi, Grabbi e soci hanno sempre fatto bottino pieno.
Un solo neo nel successo genoano: il caso Lamacchi. Il difensore si è rifiutato – non si sa bene per quale motivo – di scendere in campo nel secondo tempo; Vavassori negli spogliatoi non ha inteso dare spiegazioni in merito.
Lo Spezia non va oltre il pari in casa del Pizzighettone, dopo una bella partita. Botta-risposta tra Varricchio e Coralli (ottavo centro stagionale); la neve non inficia sullo spettacolo del Comunale Sicrem, ma se per i padroni di casa il punto consolida le ambizioni in chiave play off, i liguri possono solo constatare la flessione degli ultimi mesi: gli ‘aquilotti’ non vincono dallo scorso 9 ottobre e da allora hanno incamerato cinque punti.
La banda Soda va insomma avanti a rilento, tanto che il Padova, pur discontinuo, lo ha agganciato in classifica, grazie alla vittoria nello scontro diretto con un Monza sempre più in caduta libera: Sonzogni e i suoi hanno incamerato un punto nelle ultime tre gare e soprattutto non vincono da due mesi (2 ottobre, Monza-Cittadella 2-1). Ancora una volta in casa biancoscudata decide La Grotteria, autore di una doppietta: adesso sono otto le reti collezionate dall’argentino, il quale nella speciale classifica marcatori ha affiancato lo spezzino Guidetti e Coralli, del Pizzighettone.
Perde una grande occasione il Pavia (con un successo si sarebbe portato in seconda posizione), andato in vantaggio a Giulianova, ma poi incapace – e pure sfortunato (colpisce due pali) – di chiudere la contesa. I padroni di casa raschiando il barile della rabbia agonistica riescono a pervenire al pari con un bel gol di Antenucci, subentrato ad uno spento Memmo.
Cambia poco nelle zone basse della graduatoria, se non che la vittoria del Cittadella a Fermo, decide come l’anno passato un colpo di testa di Giacobbo dopo appena 60 secondi, ha il potere di portare i veneti (con 17 punti) al di fuori dalle sabbie mobili della graduatoria, scavalcando anzi Samb e Pro Sesto (16), bloccate sabato scorso dalla neve.
Per i canarini d’altro canto la stagione sta assumendo connotati sempre più disastrosi: l’ottava sconfitta stagionale, la quarta tra le mura amiche, relega i gialloblù (5 punti) all’ultimo posto, con ben sei lunghezze di distanza dal Ravenna (11), il quale invece pareggia lo scontro diretto con la Salernitana del neoallenatore Stefano Cuoghi. Al Benelli prevale insomma la paura.
Nulla di fatto nemmeno tra Pro Patria e Novara; se i piemontesi recriminano per essersi fatti raggiungere nell’ultimo quarto d’ora di match, i bustocchi recitano il mea culpa per aver vanificato la superiorità numerica (sul finire di primo tempo espulso il Braiati) ed un rigore con Temelin.

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