SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Io e Vincenzo siamo uomini del Sud. Siamo persone schiette. Quello che pensiamo lo diciamo in faccia, perché non siamo abituati a tradire gli amici?. Inizia così la nostra intervista a Michele Scaringella, team manager della Samb, uomo di fiducia dell’avvocato Vincenzo D’Ippolito, che è stato suo procuratore per 15 stagioni: “Avevo dei problemi e Vincenzo mi ha chiamato, dicendomi di lavorare con lui. Sarò sempre il suo uomo?, spiega.
“In un anno ho rilasciato soltanto una mezza intervista, adesso però voglio parlare perché si stanno dicendo troppe inesattezze?, precisa ancora Scaringella.
Siamo al Caffè Four Roses di San Benedetto, e nella calura pomeridiana Scaringella, pur non volendosi addentrare nelle questioni societarie (tra i Mastellarini e D’Ippolito è in atto una sorta di verifica che, di fatto, ha causato anche lo slittamento della presentazione della campagna abbonamenti prevista per domani), tocca diversi argomenti importanti del recente passato e del prossimo futuro.
“Da dieci giorni – continua – c’è un attacco a D’Ippolito e quindi anche a me, che sono il suo uomo e non lo tradirò mai. Ci sono ex tesserati che cercano di infangarci, e ai quali mi permetto di rispondere. Poi starò un altro anno in silenzio?.
Veniamo subito al sodo. C’erano ingerenze, lo scorso anno, sulle scelte tecniche?
Assurdo. Assurdo poi parlare di bigliettini consegnati a Ballardini. Ogni fine settimana, tra l’altro, facevamo un incontro con tutto lo staff tecnico, compresi La Rosa e Beni, dove ci si divertiva ad ipotizzare le formazioni della domenica. Io non indovinavo mai e alla fine, scherzando, dissi: Non partecipo più alle riunioni, le formazioni ve le scrivo direttamente… Ma come è possibile che qualcuno si inventi tutto il resto? Come il presunto caso Taccucci, che non esiste, è un buon calciatore che meritava di giocare, nessuno lo ha mai ostacolato. Andate a vedere quello che succede in altre società, con le vere pressioni sugli allenatori…
Ma cosa è accaduto realmente dopo Samb-Chieti, quando Ballardini vi ha annunciato che non sarebbe rimasto l’anno prossimo…
Abbiamo commesso due errori con lo staff tecnico. Il primo: non aver mandato via Ballardini dopo quelle dichiarazioni. Ho 18 anni di professionismo sulle spalle e so cosa vuol dire giocare senza motivazioni o pensando già ad un’altra squadra. Abbiamo poi sbagliato a trattare lo staff tecnico troppo bene, sia nello spogliatoio che fuori. E non aggiungo altro.
Ballardini ha sicuramente commesso un errore di inesperienza nel comunicarvi questa decisione. Tuttacia, cosa ha determinato un cambio così repentino nei vostri rapporti?
L’ipocrisia è peggio che dirsi brutte cose in faccia. Lui dice che non c’era più feeling con me e D’Ippolito? Doveva dirlo prima, o durante la conferenza stampa d’addio. Troppo comodo sputare sul piatto dove si è mangiato. Io, D’Ippolito e Croci l’abbiamo protetto dalle contestazioni di gennaio, quando rischiava di diventare un nuovo Trillini. Ma vorrei parlare degli altri.
Chi?
La Rosa: è stato mio dirigente a Messina per tre anni, è stato impeccabile ma negli ultimi mesi ha iniziato a lavorare con il Cagliari, dove aveva degli amici fraterni. Beni: grazie a noi ha respirato l’aria del professionismo, ma ha aiutato, durante tutto l’anno, la crescita soltanto dei giocatori migliori, come Amodio e Bogliacino, lasciando da parte quelli meno bravi, a cui si sono dovuti dedicare gli altri.
Può essere più preciso.
Chi deve intendere ha inteso. Ad ogni modo, lo staff tecnico che adesso si dice di Ballardini, lo hanno scelto D’Ippolito e Scaringella: poi queste persone si sono trovate bene e sono diventate una cosa sola. Mi rammarica anche sentire certe dichiarazioni di Spadavecchia.
A quale proposito?
Noi lo abbiamo visto allenarsi alla Borghesiana e lo abbiamo fatto esordire in C1. E nonostante un infortunio alla mano, ogni lunedì si recava a Castel di Sangro a sciare… Alla faccia della professionalità. E adesso rilascia interviste dove parla male di noi. Mah.
Ma perché Croci se ne è andato?
Remo è un amico, ma queste sono cose che spiegheremo prossimamente.
D’Ippolito dice che Ballardini, a Napoli, era diverso dal solito. Più remissivo. Qual è stata la sua impressione?
Fino al mezzogiorno di quella domenica era il solito Ballardini. Durante l’incontro ero in tribuna, ma credo che se lo dice D’Ippolito, non ci siano motivi per dubitarlo.
Veniamo al presente: non è un rischio alludere alla Serie B quando la società non può spendere tantissimo per il calciomercato?
D’Ippolito lo scorso anno ha portato giocatori forti, e sta succedendo lo stesso quest’anno. Conoscendolo, so che questa squadra ci farà divertire anche per il prossimo campionato. Mettiamo una pietra sopra alla scorsa stagione, ma manteniamo l’obiettivo: divertirsi.
Come le sembra l’umore della tifoseria?
In diversi sono venuti a Cingoli domenica scorsa, ammirando le prove di alcuni giocatori. Giovedì nell’amichevole si sono visti dei numeri da parte di almeno 6-7 elementi. Sta venendo una buona squadra con un bel gruppo, nonostante stiano insieme da appena dieci giorni e in diversi siano nuovi giocatori. Ringrazio i tifosi della curva per l’appoggio dato: specie gli stranieri, vedendoli numerosi e vocianti fin dalle prime uscite, si stanno caricando. Capiscono che a San Benedetto gioca solo chi ha il cuore e si rendono conto che le immagini che hanno visto in internet sono reali.
Di Ortega cosa ci dice?
Di dare tempo al tempo. è un allenatore che ha stimoli e voglia di vincere, come serve a noi. Un giorno mi ha detto: “Allenare alla Samb è come stare alla Juve?. Ecco quello che vogliamo.
Quali saranno i prossimi passi della Samb?
Abbiamo spezzato il ritiro in modo che nella prima fase abbiamo provato diversi giocatori, mentre nella seconda scremeremo il gruppo sulla qualità. Ci tengo a sottolineare che, dopo che lo scorso anno abbiamo lanciato tanti giovani, sono tantissime le proposte che riceviamo di calciatori che vogliono venire a giocare a San Benedetto. Lo ripeto: ci divertiremo ancora.

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