SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mario Bianconi, Azione Indipendente: “Siamo in maggioranza e siamo anche il gruppo più numeroso, Paolo Forlì ha sostenuto che abbiamo tradito il mandato elettorale ma non è così, non rinneghiamo né partito né programmi, ci siamo messi alle corde per contrastare la classe dirigente di Forza Italia, che riteniamo inadeguata. Vogliamo un PRG che sia trasparente, frutto di consultazioni e di proposte. Oggi invitiamo il Sindaco ad essere sintesi elastica ed efficiente della maggioranza: non voteremo a favore della sfiducia.?
Augusto Evangelisti, capogruppo Forza Italia: “Credo che il Sindaco e la Giunta abbiano bisogno di una ventata di ottimismo. Ci siamo certo contraddistinti per un dibattito interno molto forte, ma, contemporaneamente abbiamo prodotto molto per San Benedetto del Tronto: parcheggi, la pulizia delle spiagge, la sperimentazione dei cassonetti interrati, rifacimento di molti marciapiedi e strade, rotatorie, le riqualificazioni di Viale S. Moretti, Viale De Gasperi e del Lungomare. Nonostante piccoli dissensi continuiamo ad andare avanti, con orgoglio.?
Alessandro Speca, Forza Italia: “La minoranza sta facendo il suo dovere. La città, nel 2001, ha scelto noi perché eravamo un gruppo giovane e dinamico, per questo abbiamo avuto bisogno di tempo. Avevamo promesso di non aumentare le tasse e non è stato fatto, ovviamente non è possibile senza introiti opere pubbliche a iosa. Ma abbiamo rispettato quanto promesso. Forza Italia ha sempre sostenuto il Sindaco e continueremo a farlo. Forza Cdl, Forza Italia, Forza Martinelli!?
Marco Lorenzetti, UDC, assessore alla pesca, attività produttive e commercio: “Questa mozione non nasce da nostri demeriti ma dall’irresponsabilità di alcuni. Le tasse non sono state alzate e tutte le zone importanti della città sono in fase di riqualificazione: Via Pasubio, il Lungomare, Viale Moretti, Viale De Gasperi e il Porto. Tutto ciò, nonostante il disfattismo centro sinistra, che ha utilizzato la procura in modo strumentale, senza che gli atti presentati portassero a qualcosa. Di certo, dopo la mozione, nulla sarà come prima, credo sia necessario valutare insieme un nuovo programma elettorale da affiancare a quello vecchio.?
Giuseppe La Manna, Azione Indipendente: “Contesto il Sindaco poiché ha avuto, nei momenti di crisi, sempre un atteggiamento ‘cerchiobottista’. Mi asterrei volentieri dal votare la mozione, ma mi rimetto alla decisione del gruppo consiliare di cui faccio parte e voterò contro. Ora mi aspetto un Sindaco che sia ancora più galantuomo di quello che già è.?
Antonio Felicetti, PRI, assessore alla pubblica istruzione: “Nessuna poltrona in cambio del mio silenzio, come qualcuno ha voluto affermare. Ho chiesto, prima di accettare la carica di assessore, in realtà propostami prima delle dimissioni di Sestri, garanzie riguardo all’urbanistica e mi sono state date. Ho accettato per dare il contributo alla città, poiché oggi molte decisioni importanti passano in Giunta. Nel momento in cui mi renderò conto di non essere utile, non avrò certo problemi a dimettermi.?
Pasqualino Piunti, Alleanza Nazionale, Vicesindaco e assessore ai servizi sociali: “Non abbiamo mai nascosto il fatto che ci sono frizioni in maggioranza, il nostro merito sta nel fatto di saper amministrare la città nonostante questi dissapori.?
Il Sindaco, Domenico Martinelli: “Spero sia l’ultima volta che affrontiamo, in consiglio comunale, argomenti che non interessano la città, mancano 18 mesi e non voglio perdere tempo. Ai consiglieri di opposizione mi rimane difficile parlare, si sono espressi con i soliti toni catastrofici ed hanno ripetuto quanto già detto, alla maggioranza invece, dichiaro che non sono, in quanto poco avvezzo alla politica, incline ai giochi di coloro che sono esperti politicanti. Forse mi sarebbe stato utile un appoggio più convinto, soprattutto all’inizio del mandato, invece, si è, troppo spesso, ricorsi ai mezzi d’informazione per esternare malumori, esacerbando gli animi. Spesso, in nome della governabilità, ho dovuto accettare di privarmi di alcuni collaboratori che apprezzavo. Il consigliere Chiarini, un tempo in maggioranza, è sempre stato tra i firmatari di mozioni o documenti vari di sfiducia, ma non si è mai capito cosa volesse: gli chiedo di dimettersi per lasciare spazio a chi vuole lavorare per la città. Una volta erano i partiti a formare la classe dirigente del paese, oggi, si sente la mancanza del loro ruolo, sono piuttosto fonte di instabilità che di certezze. Il risultato è la litigiosità. Riconosco che in alcuni casi non posso essere stato all’altezza del mio ruolo, ora non voglio più perdere tempo e concentrarmi su San Benedetto del Tronto. Abbiamo molto da fare e solo 18 mesi di tempo a disposizione. Se, come ritengo che accada, la mozione di sfiducia non passerà, riterrò questo voto come il rinnovo della fiducia. Dovrà essere il segnale per iniziare a lavorare in modo nuovo, guardando più ai punti di congiunzione che a quelli di dissenso.?
Benito Rossi, capogruppo AN: “Affiancheremo il Sindaco con impegno e responsabilità. Siamo compatti nel rispetto delle regole e degli intenti: voteremo contro.?
Paolo Forlì, Forza Italia: “Non posso mediare su una sola cosa: il ruolo che bisogna dare ai partiti. Sono felice che il Sindaco predichi male e razzoli bene, poiché dice di non riconoscere i partiti ma poi, di fatto, è molto attento ad ascoltarli.?
Benedetto Marinangeli, capogruppo Azione Indipendente: “Il mio gruppo voterà contrario. Ci poniamo in posizione critica perché non abbiamo riconoscimenti in Giunta, per ora siamo sempre stati in linea con le sue scelte, non abbiamo causato mai nessuna catastrofe.?

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