Ma chi vuole questa Samb? Alessandro Gaucci ha ottenuto una delega totale da papà Luciano e vuole venderla (non prima, però, che gli acquirenti abbiano appianato tutti i debiti della società): chiede due milioni e mezzo di euro, almeno, pe run parc o giocatori ristretto a sette nomi.
Ermanno Pieroni, in passato fidato delfino di papà Luciano, potrebbe comprarla: sembra però che non abbia intenzione di arrischiare un passo troppo lungo. E così la Samb appare come un’orfanella, bistrattata dal padre attuale e ancora non accettata dal padre che la dovrebbe comprare.
Ieri, infatti, doveva essere il giorno risolutivo per capire se la Samb dovesse rimanere della famiglia Gaucci (Alessandro riempirà la squadra di giovanissimi e di qualche giocatore che non sarà ac cettato dal Perugia e dal Napoli), o passare sotto la guida dell’indaffarato Pieroni, attualmente alle prese con le situazioni delicate di Ancona e Taranto, le due squadre che gestisce e che rischiano di ripartire rispettivamente dalla C1 e dall’Eccellenza per problemi finanziari (stessi problemi per Gaucci a Napoli).
Ogni discorso, quindi, è rimandato alla settimana prossima: perché prima di vendere una squadra o prima di acquistarla, le multiproprietà devono avere ben chiaro qual è il parco di giocatori a disposizione. E intanto ai tifosi della Samb non resta che tuffarsi in acqua, in questo torrido fine settimana, e aspettare che qualcosa avvenga. Ma cosa?

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