SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb è fuori dai campionati professionistici. L’8 di luglio segna un primo verdetto, adesso c’è tempo fino a sabato prossimo per pagare stipendi e contributi per un importo di circa 600 mila euro. Fuori Spina e Fiorentini, sembra che il sottile filo che lega la Samb alla permanenza tra i professionisti sia rappresentato da Alfredo Di Lullo, amministratore delegato della Ilford, azienda di lavanderie industriali operante a Roma e nel Lazio.
Di Lullo aveva acquistato il Messina Calcio, società che dopo il fallimento è piombata nel campionato di Serie D. L’operazione era avvenuta all’asta fallimentare, lo scorso 23 marzo, per 210 mila euro. Tuttavia proprio la settimana scorsa i cattivi rapporti tra Di Lullo e l’amministrazione comunale (Di Lullo avrebbe minacciato persino di presentare denuncia in Procura contro alcune decisioni del sindaco), aggravati dalla contestazione della tifoseria, hanno portato Di Lullo a decidere di vendere il club siciliano che, secondo le ultime notizie dallo Stretto, sarebbe stato ceduto dall’ex presidente dell’Igea Virtus Immacolato Bonina.
Che Di Lullo sia sulle tracce della Samb è abbastanza certo, mentre che questa trattativa abbia buon esito non è facile da prevedere, visto i tempi stretti e il massimo riserbo. Ermanno Pieroni si è dichiarato, comunque, del tutto all’oscuro dalla vicenda. Certo è che proprio in questa serata ci sono incontri e telefonate inerenti questa trattativa.

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