GROTTAMMARE – Il cittadino di origine cinese “Z.J”, quarantacinquenne domiciliato a Colonnella (TE) è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo in quanto responsabile delle violazioni contemplate dagli articoli 348 “Abusivo esercizio di una professione” del Codice Penale, 648 “Ricettazione” dello stesso Codice e 142 “Divieto di vendita e di utilizzazione di prodotti medicinali” del Decreto Legislativo n. 219/2006.
L’uomo è stato sorpreso da militari della Guardia di Finanza di San Benedetto intento ad effettuare dei massaggi “manuali” ad una turista, previo compenso pattuito di 10 euro, presso l’arenile di uno stabilimento balneare di Grottammare, nonostante la mancanza della specifica abilitazione professionale voluta dalla Legge, utilizzando peraltro componenti, creme ed oli per il corpo contenuti in bottigliette e contenitori “anonimi”, tutti recanti rigorosamente scritte cinesi e sprovviste sia di marcatura “CE” che di targhette identificative del prodotto – che devono riportare, in particolare, le “Indicazioni di conformità” previste dall’A.I.F.A. (Agenzia Italiana del Farmaco) – e, pertanto, sottoposti a sequestro in quanto potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
L’intervento delle Fiamme Gialle si è reso necessario per scongiurare i potenziali effetti lesivi – noti agli specialisti del settore – che tali prodotti notoriamente producono sul corpo umano e che, spesso, hanno costretto le persone ad accessi ospedalieri per la persistenza di infiammazioni cutanee causate dall’applicazione sulla pelle di oli canforati di provenienza non certificata; senza considerare, poi, anche le pericolosità dell’esecuzione di massaggi effettuati da persone, prive di qualsivoglia competenza, che improvviserebbero una tale attività professionale senza alcuna preparazione da acquisirsi secondo le regole italiane attraverso la partecipazione a corsi riconosciuti dallo Stato, come previsto dal Ministero della Salute con Decreto n. 741 del 14 settembre 1994, regolamento concernente l’individuazione della figura – e relativo profilo professionale – del “Fisioterapista”.

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Grazie alla guardia di finanza, finalmente era ora. Purtroppo a San Benedetto Del Tronto, di massaggiatori abusivi da spiaggia ne abbiamo troppi,però attenzione ci sono nei normali studi cosidetti studi fisioterapici, molti che si spacciano come fisioterapisti pure non essendolo. L’ A.I.FI. (associazione italiana fisioterapisti) ne ha già denunciati alcuni e mandato come controllo i NAS, ma ahimè,molti continuano ad esercitare ancora abusivamente la loro non professione e riabilitare nelle varie palestre, la riabilitazione è compito del fisioterapista e non del laureato in scienze motorie il quale può agire su un corpo sano,come potenziamento muscolare e non agire su una… Leggi il resto »
Complimenti alle fiamme gialle che finalmente agiscono anche nel campo dell’abusivismo professionale. Sottoscrivo anche io l’invito a chiedere informazioni al professionista che si ha di fronte e a rivolgersi al fisioterapista, unica figura professionale abilitata (oltre al medico) a eseguire prestazioni riabilitative. Le palestre raramente hanno nel loro staff fisioterapisti, pochissime (conoscendo la realtà sanbenedettese) hanno la figura necessaria per eseguire le prestazioni riabilitative pubblicizzate, nonostante ciò trovano scorciatoie o confidano nell’inconsapevolezza del cliente. Mi auguro che la lotta ai massaggi cinesi in spiaggia sia soltanto una tappa ( e anche piuttosto facile) e non la fine del percorso verso… Leggi il resto »
Tutto ok,
ma l’abusivismo esistente
non è soltanto quello in merito
all’articolo, e sarebbe ora di fare qualcosa
di veramente concreto anche contro i venditori
di qualsiasi altro genere, i quali
sono diventati
i veri e propri padroni
della spiaggia
e disturbano anche coloro che satnno riposando.
Personalmente ne sono arcistufo,
e non vedo mai un vigile urbano nei paraggi!
-Come tutti ben sanno-.