«Massignano deve rimanere nel Parco Marino, senza se e senza ma»
Il campanile di Massignano
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I consiglieri del Gruppo “Trasparenza e Partecipazione”, esprimono perplessità in merito alle dichiarazioni del sindaco Marino Mecozzi che chiede più informazioni sul progetto
MASSIGNANO – I consiglieri comunali massignanesi Matilde Cameli, Marco Del Prete, Marco Marconi e Cristina Parigiani invitano, a una riflessione sulle modalità con cui l’attuale maggioranza ha operato nei confronti dell’annessione al Parco Marino.
Secondo “Trasparenza e Partecipazione” «ripercorrendo brevemente i fatti, l’amministrazione comunale di Massignano con delibera di giunta numero 32 del 15 aprile 2008 aveva espresso parere favorevole sugli schemi di decreto predisposti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, inerenti l’istituzione ed il regolamento di disciplina dell’Area protetta denominata “Costa del Piceno”, successivamente con Delibera di Giunta numero 6 del 9 febbraio 2010, esprimeva parere non favorevole all’istituzione della medesima».
“Trasparenza e Partecipazione” aveva allora, chiesto all’Amministrazione Comunale di fare un passo indietro e aderire nuovamente al progetto dell’Area Marina Protetta che coinvolge tutto il Piceno. Il sindaco Marino Mecozzi, riporta la minoranza, rispondendo a tale richiesta, ha dichiarato di non essere contrario ma di volerne sapere di più. «Le informazioni di cui parla il sindaco – incalzano i consiglieri dell’opposizione – non dovrebbero essere assunte prima di prendere una decisione?»
“Trasparenza e Partecipazione” sostiene di fatto che, nonostante l’attuale amministrazione si dichiari impegnata nella tutela e valorizzazione delle risorse naturali ed ambientali del territorio massignanese, continua a porre in essere scelte che fanno perdere occasioni vantaggiose per la valorizzazione turistica, l’opportunità di occupazione motivata e specializzata e per l’accesso attraverso vie privilegiate a possibili finanziamenti nazionali e comunitari.
«Basti pensare – concludono i consiglieri di minoranza – alla “mega variante” sul vecchio programma di fabbricazione recentemente approvata».
