MARTINSICURO – Pendoli alla ricerca dell’oro, numerologia, tarocchi e musica hanno animato, domenica 30 agosto, il Museo delle Armi Antiche di Martinsicuro per un nuovo appuntamento della rassegna culturale “Historia Magistra Vitae 2026 – Domeniche al Museo”.

Una vera e propria “notte magica”, come l’ha definita Sara Torquati, figlia del fondatore del museo e presentatrice della serata: «Affronteremo temi un po’ inusuali nella vita di tutti i giorni».

Ad aprire l’appuntamento è stata la musica, con le “arie magiche” tratte dalla Carmen di Georges Bizet, eseguite al pianoforte da Sara Torquati e interpretate dal mezzosoprano Maria Cecilia Ceci. Nel corso della serata si è esibita anche l’arpista Flavia Iezzi.

Poi spazio agli ospiti e al mistero. Il primo a intervenire è stato Giuseppe Marini, di Montorio al Vomano, che ha raccontato al pubblico quella che definisce “teleradiosinestesia”: attraverso un pendolo sostiene di riuscire a percepire la presenza di oggetti d’oro.

Marini ha spiegato di aver cominciato a sperimentare questa capacità in età adulta, spinto soprattutto dalla curiosità e dagli studi da autodidatta, anche se, ha raccontato, alcuni “segnali” sarebbero arrivati già durante l’infanzia. Ha inoltre precisato di mettere a disposizione gratuitamente questa sua attività, senza chiedere alcun compenso a chi si rivolge a lui. Nel suo percorso c’è stata anche un’apparizione televisiva a Tu sì que vales: in quell’occasione, ha spiegato, la conformazione del palco non gli avrebbe permesso di percepire correttamente le “energie” dell’oro. Un’esperienza che vorrebbe però ripetere tornando nella trasmissione.

Durante l’incontro Marini ha coinvolto direttamente il pubblico con una dimostrazione. Alla domanda di uno spettatore se con il pendolo fosse in grado di ritrovare anche persone scomparse, ha risposto di no. «Quelli che vogliono saper fare tutto, alla fine non sanno fare niente», ha osservato. Ha raccontato però di essere riuscito in passato a individuare nel bosco il cavallo del nipote, pur precisando che la sua attività riguarda essenzialmente la ricerca dell’oro.

La serata è proseguita con Ksenya Blank, esperta di numerologia karmica, che ha illustrato i calcoli e le interpretazioni elaborati partendo dalla data di nascita, e con la cartomante Antonella Mucci, dedicata alla lettura dei tarocchi e alle discipline legate all’occulto. Al termine dell’incontro, chi lo desiderava ha potuto richiedere agli esperti un consulto individuale al costo di 10 euro.

A fare da cornice alla serata, uno dei luoghi più particolari di Martinsicuro. Il Museo delle Armi Antiche è oggi gestito con passione dai figli del fondatore, Sara e Gianluigi Torquati, impegnati nella sua ristrutturazione con l’obiettivo di dare nuova vita alla struttura.

Il padre, grande appassionato di armi e automobili d’epoca, negli anni Settanta restaurò la villa seicentesca che ospita il museo, risalente al 1633. Al suo interno, accanto alla vasta raccolta di armi antiche, sono conservati reperti singolari: tra questi un cannone della Marina Pontificia, rinvenuto proprio all’interno della proprietà, e un caschetto da aviatore appartenuto a Gabriele d’Annunzio.

Il caschetto da aviatore del 1918 di Gabriele d’Annunzio

E l’esperimento con il pendolo? A fine serata abbiamo raggiunto lo spettatore che aveva partecipato alla prova e gli abbiamo chiesto se Marini fosse riuscito a individuare il suo anello d’oro. L’uomo ha scosso la testa: «No, non ci è riuscito. Non mi ha convinto».