SAN BENEDETTO – Taglio del nastro oggi, mercoledì 19 agosto, per i lavori PNRR del Centro Agroalimentare Marche, storico Centro Agroalimentare Piceno situato a Porto d’Ascoli, nei pressi di Centobuchi. Alle 10:00, nella sede di via Valle Piana 80, l’inaugurazione ha visto la partecipazione dell’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del Sindaco di San Benedetto del Tronto Nicola Mozzoni.

Il finanziamento, pari a 7.819.699 euro, rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sarà impiegato su tre fronti principali: l’efficientamento energetico, il rinnovo degli impianti di refrigerazione e la digitalizzazione della struttura.

Sul fronte energetico, il ministro Lollobrigida ha spiegato che l’intervento prevede “un impianto che permette di avere 1,3 megawatt di energia, coprendo interamente i costi dell’intera struttura”. Una parte consistente dei fondi sarà inoltre destinata a nuovi impianti di refrigerazione, che secondo il ministro permetteranno “un lavoro di maggiore qualità, riduzione dell’impatto ambientale e dei costi energetici”. Completa il pacchetto di interventi una quota destinata alla digitalizzazione della struttura.

“Passi avanti che servono a garantire nei prossimi anni grandi ritorni”, ha dichiarato Lollobrigida, promettendo che a regime “la bolletta sarà zero” per il Centro.

Nel corso della visita, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha inquadrato l’intervento in una prospettiva più ampia, legata al ruolo logistico della struttura sul territorio: “Infrastruttura individuata per posizione strategica, oggi noi stiamo ridisegnando una strategia complessiva in cui questa struttura può diventare essenziale per la logistica nel territorio.”

La delegazione ha visitato il mercato ortofrutticolo e due laboratori aziendali per la lavorazione del pesce, toccando con mano le attività quotidiane del Centro.

Le polemiche sui conti

L’inaugurazione arriva però in un momento delicato per i bilanci della società. A sollevare la questione è il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Canducci, che ha puntato il dito contro le scelte contabili relative agli ammortamenti degli immobili. Il bilancio 2025 chiude infatti con un utile di appena 1.490 euro, cifra che secondo Canducci non riflette la reale situazione della società: “Abbiamo un utile di 1.490 euro a fronte di un ammortamento che è stato volutamente e tecnicamente ridotto. Se fossero state applicate le regole generali, il bilancio sarebbe risultato in passivo per oltre 300mila euro.”

Potete leggere l’articolo intero sull’intervento di Canducci qui.

Sul punto, il sindaco Mozzoni non ha fornito una replica diretta alle contestazioni sollevate da Canducci, preferendo spostare l’attenzione sul futuro della struttura: “Le critiche ci sono sempre, questo è normale. Credo nel futuro del centro agroalimentare, quindi sicuramente ci investiremo. Da qui a due anni cominceremo a dare delle risposte.” Una risposta che non sembra sciogliere i nodi sollevati dal consigliere regionale, in particolare sulla natura tecnica delle contestazioni relative agli ammortamenti e sull’entità del debito verso il Comune.