SAN BENEDETTO – Una bicicletta, una tenda, poche borse con cibo e vestiti e, soprattutto, una grande bandiera della pace. È questo tutto ciò che accompagna Adriano Paschetta, 69 anni e un’energia che sembra non conoscere età, nel suo lungo viaggio da Torino lungo le coste dell’Adriatico.

Sulla maglietta che indossa è scritto chiaramente il senso della sua avventura: Pedalare per la Pace.

«In questo periodo segnato dalle guerre sentivo il bisogno di fare qualcosa e di portare questo messaggio – racconta Adriano –. All’inizio avremmo dovuto partire in tanti amici, poi all’ultimo momento, uno dopo l’altro, si sono tutti defilati con qualche scusa. Alla fine ho deciso di partire da solo».

Non è la sua prima esperienza sulle due ruote. «L’anno scorso sono arrivato fino in Sicilia. Quest’anno sono ripartito e adesso sono a San Benedetto, dove mi fermerò per una notte. L’obiettivo è raggiungere la Puglia e poi prendere il traghetto per proseguire verso Albania, Montenegro e Croazia».

Un itinerario legato anche al suo nome. «Mi chiamo Adriano e mi piacerebbe percorrere tutto l’Adriatico, facendo praticamente il giro completo».

Alle spalle ha già una vita trascorsa in giro per il mondo: 26 anni in Cina, dove è stato maestro di calcio e insegnava ai bambini più poveri a giocare a pallone, e 12 a San Francisco, negli Stati Uniti. Oggi, a 69 anni, continua a viaggiare affidandosi quasi esclusivamente alle proprie gambe. «Tutti mi dicono che sono pieno di energia», sorride.

San Benedetto rappresenta per lui una scoperta. «È la prima volta che passo da qui. Ho trovato delle bellissime piste ciclabili e soprattutto persone molto ospitali, calorose e di cuore».

Il viaggio continua senza particolari comodità: una tenda per dormire, qualche cambio, il necessario per mangiare e la bicicletta. Ma Adriano spera che lungo la strada possa aggiungersi qualcuno.

«La mia idea resta quella di mandare un messaggio di pace. Spero anche di incontrare altri ciclisti durante le prossime tappe, anche se ad agosto tutti vogliono andare in vacanza».

Una grande avventura che attraversa luoghi e confini con un obiettivo semplice, scritto su una maglietta e sventolato attraverso una bandiera: ricordare, chilometro dopo chilometro, il valore della pace.