SAN BENEDETTO – Il cielo di stasera regalerà uno spettacolo astronomico suggestivo: un’eclissi solare parziale visibile anche nelle Marche, a quasi 30 anni dall’ultima eclissi totale europea del 1999. Un appuntamento imperdibile ma non del tutto semplice da cogliere: il fenomeno si svolgerà infatti proprio mentre il Sole si prepara a salutare la giornata, trasformando l’osservazione in una vera e propria caccia all’orizzonte perfetto.

In regione il fenomeno prenderà il via attorno alle 19.30, per raggiungere il massimo oscuramento verso le 20.11, quando il Sole si troverà ormai estremamente basso. Per questo motivo, la riuscita dello spettacolo dipenderà quasi interamente dalla scelta della postazione: serviranno quota, visuale sgombra e soprattutto lo sguardo verso ovest privo di rilievi naturali o elementi di disturbo.

Le simulazioni e le mappe elaborate dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), che tengono conto della conformazione del territorio, mostrano una situazione complessa. Nel Fermano e nell’Ascolano prevale infatti il colore rosso, indice di aree in cui il Sole scomparirà dietro le colline prima ancora di raggiungere il momento culminante dell’eclissi.

Non mancano, tuttavia, fortunate eccezioni dove la geometria del paesaggio gioca a favore degli appassionati. Spostandosi nell’Ascolano, le opzioni migliori si concentrano sulle quote più elevate e sui crinali esposti a ovest: dalle vette del Monte Vettore e dai punti panoramici di Arquata del Tronto, fino ai rilievi collinari di Acquaviva, Ripatransone e Montefiore, senza dimenticare le dorsali interne comprese tra Grottammare e Cupra Marittima.

Nel Fermano la differenza sarà spesso questione di poche decine di metri di altitudine. Borghi come Lapedona (con la vicina frazione di Pieramano), Petritoli e Monterubbiano offrono condizioni decisamente più favorevoli rispetto al fondovalle, così come le aree collinari a nord di Fermo e le frazioni di Cretarola, San Marco, Il Molino, Luce e Casette d’Ete.

Per chi invece desidera la certezza assoluta ed è disposto a uno spostamento fuori provincia, la meta d’eccellenza dell’intera regione resta il Monte Conero: il suo versante occidentale rappresenta la balconata ideale per seguire l’evento dall’inizio alla fine.

Attenzione alla vista: Il Ministero della Salute ricorda che l’osservazione diretta del disco solare, anche per pochi secondi, può provocare lesioni permanenti alla retina. Sono vietati occhiali da sole tradizionali, vetri oscurati, pellicole o filtri improvvisati. Per guardare l’eclissi in totale sicurezza è indispensabile utilizzare occhiali appositi certificati secondo la norma ISO 12312-2.