SAN BENEDETTO – «L’opera di riqualificazione dell’ex Ballarin è salva, ma è doveroso raccontare con precisione come stanno davvero le cose». Lo afferma il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Fede, intervenendo sul recupero delle risorse necessarie al completamento dell’intervento a San Benedetto del Tronto.

«I 2,4 milioni di euro inizialmente previsti nell’ambito del PNRR erano stati persi a causa del mancato raggiungimento del target fissato per giugno 2026. Oggi l’opera potrà essere rifinanziata e i lavori potranno proseguire, ma non grazie a una presunta riprogrammazione delle scadenze del PNRR voluta dall’attuale Governo».

Fede chiarisce che il recupero dell’intervento è stato possibile grazie all’articolo 1, comma 42, della legge di bilancio del 30 dicembre 2019, approvata durante il Governo Conte II.

«Con quella disposizione avevamo scelto di realizzare un investimento coraggioso e pluriennale in favore della rigenerazione urbana, prevedendo stanziamenti fino al 2034. È grazie a quelle risorse che il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno ha potuto effettuare una ricognizione delle opere escluse dal PNRR, recuperandone oltre mille in tutta Italia».

Gli interventi individuati potranno essere completati entro il 31 dicembre 2027 utilizzando proprio le risorse già programmate dal Governo Conte II.

«La realtà è dunque molto diversa dalla propaganda che viene raccontata in queste ore. L’impegno della destra per San Benedetto è sotto gli occhi di tutti: non sono state recuperate le risorse per il porto e, nella riprogrammazione approvata la scorsa settimana, era stato inizialmente proposto un contributo di pari importo per la nostra città, salvo poi ritirare l’emendamento».

Il deputato ricorda inoltre di aver presentato un subemendamento con il quale chiedeva uno stanziamento superiore ai 3 milioni di euro per San Benedetto, anche alla luce delle criticità e del grave ammanco emerso nei lavori avviati dalla precedente amministrazione.

«Quella strada, tuttavia, non è stata percorribile. Oggi possiamo quindi affermare che l’opera dell’ex Ballarin è salva esclusivamente grazie alla lungimiranza delle scelte compiute dal Governo Conte II e dal Movimento 5 Stelle».

«Si tratta di un risultato importante per San Benedetto del Tronto e ne sono orgoglioso. Ma è altrettanto importante ristabilire la verità: queste risorse non sono state inventate oggi dal Governo Meloni. Erano state programmate da noi anni fa, con l’obiettivo di sostenere i Comuni, riqualificare le città e migliorare la qualità della vita dei cittadini», conclude Fede.