SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Far riscoprire l’anima autentica della cucina marinaresca, difendere un’identità culturale precisa e proiettare il territorio verso un turismo sempre più “immersivo”. È con questi presupposti che si alza il sipario sulla quarta edizione di Benedetto Brodetto, la manifestazione che celebra il piatto simbolo della città e della sua marineria in scena dal 12 al 16 agosto nella cornice di Piazza Giorgini.
L’evento si propone innanzitutto di fare chiarezza sulla vera natura del Brodetto Sambenedettese, troppo spesso al centro di dibattiti su ricette e ingredienti. Nato come piatto povero e di recupero preparato dai pescatori con il pescato di scarto, il brodetto locale non prevede un numero fisso o codificato di pesci – che varia in base alla stagione e alla disponibilità del momento – ma si distingue per quattro elementi chiave ben precisi: aceto, cipolla, peperone e pomodoro verde. Un connubio perfetto che segna la storica unione tra i prodotti del mare e quelli dell’entroterra marchigiano.
La cucina italiana è oggi patrimonio protetto, la sfida di Benedetto Brodetto è far emergere la ricetta sambenedettese tra i grandi piatti nazionali. Durante la conferenza di presentazione, l’amministrazione comunale insieme ai rappresentanti regionali e territoriali ha sottolineato il ruolo strategico del cibo come fattore promozionale: un tempo esperienziale, il turismo di oggi cerca la storia, i profumi e il legame profondo con la comunità.
L’iniziativa farà parte di una rete promozionale più ampia che toccherà palcoscenici di rilievo, inclusi spazi sui media nazionali e appuntamenti di settore a Roma, per valorizzare l’intero brand del Piceno.

L’edizione di quest’anno arricchisce la proposta enogastronomica con un denso calendario culturale:
Laboratori e talk: incontri dedicati ai più giovani e approfondimenti sullo stato della pesca locale.
Cultura e letteratura: presentazione del romanzo “Il mistero di Villa Costiera”di Maria Lucia Gaetani che intreccia la narrazione storica con le ricette tradizionali della città. La presentazione sarà accompagnata da una cena a tema con piatti storici di recupero, come la frittura ripassata all’aceto e gli spaghetti con sugo di alici fresche.
Incontri e memoria: un momento speciale sarà dedicato al ricordo di Renato Novelli, sociologo, narratore e profondo conoscitore delle tradizioni marinare.
Scambi culinari: confronti gastronomici con altre eccellenze d’Italia, tra cui la zuppa di pesce sarda di Porto Torres.
L’appuntamento invita cittadini, turisti e giovani generazioni a tuffarsi nelle radici più autentiche della cultura marinara sambenedettese.

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