COSSIGNANO – Quando nel 2008 Cossignano organizzò per la prima volta la sagra del fritto misto, forse la cosa agli ascolani non andò giù. Come faceva, quel piccolo borgo sulle colline del Piceno, a competere con il fritto misto ascolano? Quasi vent’anni dopo, ancora tutti ci tengono a dirlo: il nostro fritto, a Cossignano, è diverso. A giudicare dalle presenze, l’azzardo fatto anni fa fu vincente.

Circa 300 persone ogni sera si siedono ai tavoli allestiti per l’occasione, un numero che per un borgo delle dimensioni di Cossignano non è affatto scontato. A organizzare la sagra sono le due realtà associative più solide del paese: la Croce Azzurra e la Pro Loco Cossinea, quest’ultima da quest’anno coinvolta anche nella collaborazione con il Festival del Pesce Azzurro Anghiò, grazie all’interessamento dell’assessore Serena Silvestri, che ha la delega alle associazioni, alla scuola e al sociale.

È proprio Silvestri a raccontarci un aspetto meno visibile ma decisivo di queste manifestazioni: i proventi delle sagre paesane, negli anni, hanno contribuito a finanziare progetti quali ad esempio il corso di psicomotricità e materiali scolastici. Un dettaglio che sposta il fritto misto di Cossignano da semplice curiosità gastronomica a tassello di un’economia comunitaria che tiene insieme tradizione, associazionismo e servizi per il paese.Il fritto misto alla cossignanese si differenzia da quello ascolano proprio per gli ingredienti che arrivano dal territorio: zucchine, cipolle e funghi, tutti locali, si affiancano al cremino e alla regina del fritto misto, l’oliva all’ascolana. A raccontarlo è il sindaco Angelo Carlini, alla sua prima sagra vissuta con la fascia tricolore.

“È una bella emozione,” racconta Carlini. “Ci venivo ogni anno ma è diversa viverla da sindaco. Ringraziamo anche i volontari perché lavorano mattina e sera per garantire il successo. Non è facile friggere con questo caldo.”

Il tutto è accompagnato dai vini autoctoni del territorio, Pecorino, Passerina e Rosso Piceno, prodotti dalle cantine della zona nelle declinazioni DOCG, DOC e IGT, espressione del paesaggio vitivinicolo che circonda Cossignano. A chiudere, i biscotti secchi dei forni locali.

L’appuntamento, quest’anno, si tiene dal 31 luglio al 4 agosto in piazzale Europa, nel centro storico di Cossignano.