GROTTAMMARE – Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda del pericoloso inseguimento lungo l’A14, conclusosi nei giorni scorsi nelle campagne di Grottammare con l’arresto di un uomo accusato di aver messo a segno una truffa da 40mila euro ai danni di un’anziana di Fano.

Il giudice del Tribunale di Fermo ha infatti convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Benedetto del Tronto e dagli agenti della Polizia Stradale di Porto San Giorgio, la vittima era stata contattata telefonicamente da un falso carabiniere che le aveva raccontato di un presunto coinvolgimento del marito in una rapina. Poco dopo un complice si era presentato alla sua abitazione, riuscendo a farsi consegnare contanti e gioielli per un valore complessivo di circa 40mila euro.

Dopo la denuncia della donna e l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza, erano scattate le ricerche. L’auto sospetta era stata intercettata nei pressi del casello di Porto San Giorgio, ma il conducente aveva ignorato l’alt della Polizia, dando vita a un inseguimento durante il quale aveva forzato la barriera del casello di Pedaso e urtato un’altra vettura prima di abbandonare il mezzo a Grottammare e tentare la fuga a piedi.

L’uomo era stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri dopo un rastrellamento della zona. Nel corso delle ricerche era stato recuperato anche lo zainetto contenente l’intera refurtiva, poi riconsegnata alla legittima proprietaria.

L’arrestato è accusato di truffa aggravata in concorso, commessa approfittando della minorata difesa della vittima ultrasessantacinquenne, e di resistenza a pubblico ufficiale. Contestualmente sono state avviate le procedure per l’adozione di misure di prevenzione e sono stati interessati i Servizi sociali per la tutela dei due minori che si trovavano a bordo dell’auto durante la fuga.

Le indagini proseguono per identificare gli altri componenti del gruppo responsabile della truffa.