SAN BENEDETTO – Il Circolo Nord interviene con toni duri sulle tensioni che stanno attraversando la maggioranza di governo a San Benedetto del Tronto, puntando il dito contro la situazione interna a Fratelli d’Italia e chiedendo al sindaco di fare chiarezza sulle presunte interferenze della politica provinciale e regionale nelle scelte dell’amministrazione.
Secondo il Circolo, quella che avrebbe dovuto rappresentare la forza trainante della coalizione «si sta rapidamente trasformando in un teatro di tensioni intestine, personalismi e veti incrociati che rischiano di paralizzare l’intera azione di governo cittadino». Una maggioranza che, si legge nella nota, sarebbe «di facciata», mentre la crisi sarebbe ormai «di sostanza».
Nel comunicato viene criticata anche la discussione attorno al ruolo di capo della segreteria del sindaco, definito «per tradizione e opportunità pienamente fiduciario» e quindi di esclusiva competenza del primo cittadino. «Tutto purché ci sia una poltrona», affermano gli esponenti del Circolo Nord, accusando Fratelli d’Italia di aver trasformato anche quell’incarico in un terreno di scontro interno.
Il gruppo solleva poi un interrogativo politico più ampio, chiedendosi se la giunta sarà in grado di «respingere le ingerenze della destra provinciale e regionale», facendo riferimento a dichiarazioni che, secondo il Circolo, sarebbero state rese pubblicamente da un consigliere comunale e dal segretario provinciale di Fratelli d’Italia.
Da qui l’appello rivolto direttamente al sindaco, invitato a dimostrare «con i fatti» l’assenza di condizionamenti esterni e a chiarire in Consiglio comunale «la sua assoluta distanza da eventuali logiche predatorie di matrice ascolana e di spartizione delle poltrone». Nel comunicato viene inoltre chiesto di fare luce «sul ruolo di Assenti in campagna elettorale e riguardo la nomina di Tassotti».
Non manca, tuttavia, un’apertura nei confronti dell’amministrazione su alcune questioni ritenute prioritarie. Il Circolo Nord cita infatti il caso dell’«Ecomostro» di via Calatafimi, riconoscendo all’assessore Mozzoni di aver affrontato la vicenda «con autorevolezza e senza tentennamenti».
«Se questo sarà l’atteggiamento del sindaco – conclude il comunicato – noi continueremo a dare una mano nell’interesse di San Benedetto», assicurando una presenza «propositiva e di governo» sulle future scelte strategiche della città.

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