ASCOLI PICENO – Sono stati 175 i controlli effettuati sui progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con verifiche su crediti d’imposta, contributi, finanziamenti e appalti pubblici per un valore superiore ai 20 milioni di euro. È uno dei dati più significativi del bilancio operativo presentato dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno in occasione delle celebrazioni del 252° anniversario della fondazione del Corpo, che ha tracciato il resoconto delle attività svolte tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026.
La tutela della spesa pubblica ha rappresentato uno dei principali fronti d’azione delle Fiamme Gialle. L’attività si è concentrata soprattutto sulla corretta destinazione delle risorse del PNRR, verificando che cittadini e imprese avessero effettivamente diritto ai contributi ricevuti e che le opere e i servizi finanziati fossero eseguiti secondo quanto previsto.
Parallelamente, i finanzieri hanno intensificato i controlli anche sulle altre risorse dell’Unione europea. In particolare, nell’ambito della Politica Agricola Comune, sono stati conclusi 45 interventi che hanno consentito di accertare frodi per 1.274.198 euro, realizzate attraverso la presentazione di dati non veritieri e falsi titoli di proprietà per ottenere indebitamente gli aiuti comunitari.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, i Reparti del Corpo hanno effettuato 108 interventi, di cui 57 riguardanti il Reddito di cittadinanza, l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro. Le verifiche hanno portato alla denuncia di 64 persone per indebita percezione dei benefici.
Nel complesso, nel periodo preso in esame, la Guardia di Finanza ha accertato frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione europea per circa 14 milioni di euro, delle quali 386.058 euro riconducibili al settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. A queste si aggiungono 25 indagini delegate dall’autorità giudiziaria in materia di spesa pubblica, che hanno portato alla denuncia di 56 persone, alla segnalazione di quattro responsabili alla Corte dei conti e all’accertamento di danni erariali per oltre 3,9 milioni di euro.
I numeri confermano come il controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche, in particolare quelle legate al PNRR e ai finanziamenti europei, rappresenti oggi uno degli ambiti prioritari dell’attività della Guardia di Finanza, con l’obiettivo di garantire che i fondi destinati allo sviluppo del territorio vengano utilizzati nel rispetto delle regole.

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