SAN BENEDETTO – Cinquecento persone, tutti i posti seduti occupati e tantissimi in piedi, nel giardino della Palazzina Azzurra trasformato per una sera in un teatro a cielo aperto. La tappa sanbenedettese del tour del Premio Strega ha riempito uno degli spazi più suggestivi della città, in una serata che ha mescolato letteratura, memoria e un pizzico di autoironia cittadina.

«Mi dispiace per quelli che non sono riusciti a entrare e hanno dovuto ripiegare sul concerto di Ricky Martin» ha scherzato il presentatore, strappando una risata al pubblico: l’altro grande evento della serata a San Benedetto era proprio il concerto della popstar portoricana, ma evidentemente la letteratura non ha avuto nulla da invidiare in quanto a richiamo.

Il pubblico aveva cominciato ad affluire già dalle 20, e allo stand dei libri allestito all’ingresso, curato dall’associazione I Luoghi della Scrittura, organizzatrice dell’evento, il titolo più richiesto era chiaro fin da subito. «Il più venduto? Quello di Pierantozzi», conferma Filippo Massacci, membro storico dell’associazione.

Una serata segnata dall’assenza di Mimmo Minuto

Prima ancora dei libri e degli autori, però, il giardino ha voluto fermarsi su un’assenza. Questa è la prima edizione del tour senza Mimmo Minuto, figura storica e amatissima de I Luoghi della Scrittura. L’assessora alla Cultura Cinzia Campanelli lo ha ricordato con voce commossa, restituendo alla platea il peso di una perdita ancora fresca.

È stato Alcide Pierantozzi, scrittore nato proprio a San Benedetto e cresciuto tra l’Abruzzo e Milano, a dare le parole più intime a quel momento: «Mi fa rabbia che Mimmo Minuto non mi veda in sestina. Se ricordo i primi libri che ho comprato, vedo la sua faccia».

Gli autori in giardino e l’assenza pesante di Teresa Ciabatti

Sul palco erano presenti Pierantozzi, Matteo Nucci, Elena Rui e Franco Mari. Bianca Pitzorno ha partecipato in collegamento da remoto. Teresa Ciabatti era invece assente: un’assenza che non è passata inosservata, e che in molti hanno letto come un riflesso delle polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Franco Mari contro Michela Murgia, che nelle settimane scorse hanno agitato profondamente il mondo culturale italiano.

Matteo Nucci ha presentato il suo libro su Platone portando il pubblico nell’Atene del V secolo a.C., quella della democrazia che lui stesso ha definito «slabbrata» — una democrazia fragile che avrebbe poi aperto la strada alla tirannide. Ha citato la prima legge che i democratici ateniesi approvarono al loro ritorno al potere, una norma che suona quasi come un monito universale: mē mnēsikakein, «non ricordare i mali subiti», l’unico modo per non iniziare un ciclo senza fine di vendette.

Prossima tappa: Roma, 8 luglio

La serata si è chiusa con l’attesa per l’atto finale: la premiazione del Premio Strega è fissata per l’8 luglio a Roma. Gli scrittori e le scrittrici della sestina hanno poi ricevuto il libro su San Benedetto e San Benedetto ha fatto la sua parte, con numeri che poche città della stessa dimensione possono vantare.