PORTO SAN GIORGIO – Sì è svolta ieri sera, 20 giugno, nella splendida cornice della rocca Tiepolo di Porto San Giorgio, la presentazione dell’ ottavo volume di “Marche d’autore“, che quest’anno raccoglie 45 racconti di autori marchigiani dedicati al cinema

Racconti diversi, nati da visioni e sensibilità diverse, ma che si ispirano tutti alla settima arte e, in particolare, al suo legame con la nostra regione, un territorio dalle grandi potenzialità scenografiche spesso teatro naturale di film e progetti legati al cinema.
Hanno coordinato l’evento i due curatori del volume, lo scrittore, sceneggiatore ed editore Jonathan Arpetti e lo scrittore e sceneggiatore David Miliozzi; ospiti il Presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini, e lo scrittore e sceneggiatore di Porto San Giorgio, Walter Vallesi, autore anche di un racconto contenuto nel libro; sono, inoltre, intervenuti dieci degli oltre 45 autori che hanno contribuito con un loro racconto alla realizzazione dell’ antologia, portando sul palco le proprie esperienze legate al cinema e narrando aneddoti sulla genesi dei racconti, “pagine scritte che sono spazi meravigliosi di condivisione, abitati da chi il cinema lo immagina, lo fa, lo racconta e, soprattutto, lo ama”, come li hanno definiti Arpetti e Miliozzi.
Il libro vanta anche la preziosa prefazione del marchigiano Dante Ferretti, Production Designer e tre volte Premio Oscar, che parla di una regione ” dalla bellezza discreta, quasi timida, ma piena di dettagli” e di “una grande scenografia naturale, piena di silenzi, luce e storia”, e un intervento di Andrea Agostini che, anche nel corso della serata, ha sottolineato quanto la bellezza di questo volume risieda nella varietà delle voci che lo compongono, ” un mosaico di descrizioni varie nei temi e negli stili che ci consegna un prezioso racconto del cinema nella nostra regione”, testimonianza di un fermento culturale e intellettuale cui guardare con fiducia e speranza e segno di uno sguardo aperto verso il futuro, come ha ribadito sempre Agostini. Un ricordo particolare e affettuoso di Dante Ferretti è stato affidato alle parole del giornalista Maurizio Verdenelli, anche lui tra gli autori presenti nell’antologia.
Una pubblicazione cui anche la scrivente ha partecipato con il racconto “Cobalto“, scritto a quattro mani con la scrittrice e sceneggiatrice Olga Merli, direttore artistico del San Benedetto International Film Festival; un lavoro complesso e articolato, seppure “aperto, in divenire”, come hanno precisato i curatori nell’introduzione, che, aggiungo io, rappresenta anche un grande atto di amore e di gratitudine nei confronti di una regione come la nostra, dal fascino segreto e autentico, una regione che si lascia scoprire a poco a poco, ma che custodisce tesori di inestimabile valore.

il volume