SAN BENEDETTO – Mentre la proposta dell’ex presidente rossoblù, intenzionato a tornare con progetti ambiziosi e una forte disponibilità economica, non ha suscitato particolare curiosità nell’attuale dirigenza della Samb e in alcuni media locali, la notizia del suo possibile ritorno ha fatto il giro d’Italia e rischia ora di trasformarsi in un clamoroso nulla di fatto.

Fedeli aveva dichiarato chiaramente: «Se torno nel calcio, torno solo con la Sambenedettese per completare quel progetto che non sono riuscito a portare a termine». Una posizione netta che oggi potrebbe vacillare.

Personalmente mi dispiacerebbe. Io non mi comporterei così, ma ognuno reagisce a modo suo. Resta il fatto che, a mio avviso, la grande maggioranza dei sambenedettesi, quella educata e silenziosa, avrebbe accolto positivamente il suo ritorno. A fare notizia, invece, sono stati i soliti “leoni da tastiera”, autori di insulti e attacchi personali che hanno profondamente amareggiato l’imprenditore romano.

Fedeli, anche per il coinvolgimento della sua famiglia, ci è rimasto molto male. Da quanto mi ha confidato, la decisione definitiva non è ancora stata presa, ma il tempo per riflettere sta per scadere.

Nel frattempo da Terni arrivano segnali significativi. I miei collaboratori mi hanno riferito due circostanze. La prima è che Fedeli continua a sostenere di voler tornare soltanto alla Samb. La seconda è che alcuni contatti con il sindaco Stefano Bandecchi ci sarebbero stati.

Come faccio sempre, ho verificato direttamente con l’interessato. “È vero, sono stato contattato, ma per ora si tratta soltanto di un pour parler. Nulla di ufficiale», mi ha detto.

Se alla fine accettasse una proposta diversa da quella rossoblù, smentirebbe le sue precedenti dichiarazioni. Sarebbe una scelta sua, non necessariamente condivisibile, ma forse comprensibile alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane.

C’è poi un altro aspetto che merita attenzione. La notizia dell’interessamento ternano è stata riferita da un giornalista che fino ad oggi era rimasto in silenzio. Un silenzio che, probabilmente, nascondeva una posizione contraria al ritorno di Fedeli. Ma proprio l’interesse che arriva da Terni dimostra il contrario di ciò che sostiene chi lo rifiuta: significa che l’ex presidente conserva ancora credibilità e appeal in ambienti calcistici che lo conoscono bene.

Se davvero i tifosi della Ternana e il sindaco di Terni pensano a lui per rilanciare il club, evidentemente non lo considerano un avventuriero del calcio. Quale non è.

A questo punto mi torna in mente una vecchia vicenda, quella che riguardava Fedeli e Serafino. In passato qualcuno mi accusava di essere troppo prudente nelle mie inchieste sul caso specifico. Io continuo a pensare che senza prove non si possa accusare nessuno. Curiosamente, però, chi chiedeva approfondimenti allora, oggi è caduto in un silenzio difficilmente giustificabile.

Chiudo con una riflessione: se a Terni c’è chi vorrebbe riportare Fedeli alla guida della società, evidentemente  continua a vedere in lui una risorsa e non un problema.

Speriamo, allora, che San Benedetto non debba un giorno rimpiangere un’occasione persa. Perché questa vicenda, ancora una volta, ha messo in evidenza i limiti di una certa informazione cittadina e di una parte della tifoseria che preferisce il pregiudizio all’approfondimento.