SAN BENEDETTO – Nicola Mozzoni è ufficialmente il nuovo sindaco di San Benedetto. Nella mattina del 27 maggio, il Commissario Straordinario Rita Stentella gli ha conferito la fascia tricolore nella sede comunale, avviando formalmente un mandato che il neo-eletto primo cittadino intende inaugurare senza perdere tempo.

Una campagna elettorale senza attacchi all’opposizione la sua, volta al pragmatismo che emerge dalle sue prime dichiarazioni : «Come abbiamo sempre detto, testa bassa e lavorare: dobbiamo fare tanto e dobbiamo cominciare subito. Mi sono dato un tempo? Sì, ambizioso, però sì: entro inizio settimana prossima» — ha dichiarato Nicola Mozzoni, riferendosi alla formazione della giunta, per la quale i colloqui sono già avviati.

La vittoria, più larga del previsto, ha sorpreso lo stesso primo cittadino: «Non me l’aspettavo, non me l’aspettavo perché i rumors erano altri. Però sono soddisfatto» — ha dichiarato Mozzoni . L’esito era apparso chiaro sin dalle prime sezioni: «Già quando abbiamo cominciato a vedere lo spoglio alle prime quattro o cinque sezioni, il trend era abbastanza delineato: lì ce ne siamo accorti, e lì è cominciata la prima parte del percorso» — ha aggiunto.

Alla cerimonia erano presenti la moglie e la madre. Mozzoni ha ricordato con affetto anche una sorella impossibilitata a partecipare per la rapidità degli eventi, e ha ringraziato i suoi cari per il sostegno: «Loro inizialmente non erano d’accordissimo, però adesso hanno sposato il progetto: sanno, vedono quello che posso dare, e mi hanno sempre supportato in questa tornata elettorale» — ha dichiarato il sindaco.

I primi 100 giorni si giocheranno sull’estate: «Dobbiamo cominciare a intervenire sui problemi attuali: ragioniamo del cartellone estivo, ragioniamo di sicurezza, ragioniamo di decoro. I primi 100 giorni sono la stagione estiva, si raddoppiano le persone, dobbiamo essere molto attenti. Però cominciamo già a porre le basi per il futuro: una città molto più intelligente in senso proprio di tecnologia, più vicina ai giovani, con nuovi corsi universitari, e un lavoro serio sul sociale»

Per quanto  riguarda la  Sambenedettese, dopo le polemiche della campagna elettorale, il sindaco sceglie la via del dialogo: «La Sambenedettese è una realtà preziosa per la città, diecimila cuori, tra cui il mio, vanno allo stadio, tutte le domeniche e c’è piena apertura. Io con Massi non ho mai avuto nessun tipo di problema, vi dico la verità: c’è rispetto reciproco da sempre»

La città, intanto, ha già preso nota del cambiamento: «Mi fermano per strada, c’è una voglia di ripartire, questo è chiaro. C’è una responsabilità che sento sulle spalle, ma che mi dà la forza di correre» — ha concluso il sindaco.