VAL VIBRATA – Non solo Alba Adriatica. Il dispositivo straordinario messo in campo dai carabinieri della Compagnia albense durante il ponte del Primo Maggio ha interessato anche diversi comuni della Val Vibrata e dell’entroterra teramano, con una serie di interventi che hanno portato a denunce ed esecuzioni di misure cautelari.
A Sant’Omero, i carabinieri della stazione di Nereto hanno denunciato un uomo residente a Tortoreto, ritenuto presunto responsabile di truffa aggravata. Secondo gli accertamenti, avrebbe acquistato presso un’azienda del posto un gruppo elettrogeno e alcune forbici elettriche per un valore complessivo di 2.500 euro, pagando con un bonifico bancario successivamente revocato subito dopo l’operazione.
L’uomo, secondo i militari, non sarebbe nuovo a condotte analoghe e avrebbe già colpito altri operatori commerciali della provincia con lo stesso sistema.
A Controguerra, i carabinieri della stazione di Corropoli hanno denunciato un residente del posto per esplosioni pericolose e detenzione abusiva di armi da fuoco. L’uomo avrebbe esploso in aria un colpo di fucile dall’interno della propria abitazione, senza apparente motivo.
Nel corso dell’intervento i militari hanno sequestrato il fucile utilizzato, regolarmente detenuto, e accertato inoltre l’omessa denuncia del luogo di custodia di altri sei fucili già registrati presso la stazione carabinieri di Nereto. Tutte le armi e il relativo munizionamento sono state ritirate in via cautelativa.
A Campli, invece, i carabinieri della locale stazione hanno rintracciato un uomo del posto e dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, con contestuale utilizzo del braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato emesso nell’ambito di indagini su presunti reiterati maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna dell’indagato.

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