SAN BENEDETTO – Una giornata di festa trasformata in motivo di protesta. È quanto segnala un turista che, dopo aver trascorso il 1° maggio nella città rivierasca, ha inviato una lettera aperta indirizzata al Commissario prefettizio per denunciare i disagi legati alla gestione dei parcheggi e del traffico.
Nel testo, il visitatore sottolinea come l’elevata affluenza fosse facilmente prevedibile, tra ristoranti pieni, eventi affollati e migliaia di presenze sul lungomare. A fronte di ciò, lamenta però la presenza di parcheggi chiusi o insufficienti e l’assenza di una pianificazione efficace della viabilità.
“Dopo aver girato inutilmente ho parcheggiato lungo la carreggiata, all’interno della striscia bianca, insieme a tante altre auto. Non per furbizia, ma per mancanza totale di alternative”, scrive il turista.
Al rientro, racconta di aver trovato una multa, come numerosi altri automobilisti. Pur riconoscendo la correttezza formale della sanzione, il turista critica quella che definisce una gestione “miope” della giornata: “L’efficienza è stata impiegata per sanzionare, non per prevenire il problema”.
Nella parte finale della lettera, l’autore si interroga sul modello di accoglienza cittadino: “Una città che prima attira e poi punisce?”. E conclude amaramente: “Il risultato è semplice: un turista in meno la prossima volta. E, temo, non solo uno”.

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