Il calcio italiano barcolla sull’orlo di un baratro senza precedenti. Quella che fino a pochi anni fa sembrava un’ipotesi fantascientifica è diventata una realtà gelida: l’Italia è ufficialmente fuori dai Mondiali 2026. Per la terza volta consecutiva, dopo i fallimenti del 2018 e del 2022, la maglia azzurra non calcherà il palcoscenico intercontinentale.

La sconfitta con la Bosnia è arrivata ai calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, in una gara fortemente condizionata dall’espulsione di Bastoni che ha costretto gli azzurri in 10 uomini per gran parte del match.

L’ultima partecipazione dell’Italia a un mondiale resta dunque quella del Brasile 2014.

Nel post gara c’è stata la conferenza stampa del Ct Gattuso, del presidente Gravina e del capo delegazione Buffon.

Gravina non si dimette: “Capisco le richieste di dimissioni, ci sono abituato. Ci sono valutazioni da fare. Per quanto riguarda la parte politica c’è una sede deputata che è il Consiglio federale che ho chiesto di convocare per settimana prossima. Faremo approfondite riflessioni. Rinnovo la fiducia a Gattuso e Buffon a cui ho chiesto di rimanere alla guida della Nazionale, faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto”.