Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Comune di San Benedetto del Tronto (R.G. 14469/2025) contro il Decreto Ministeriale n. 559 del 24 settembre 2025, con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva prorogato la VIA al progetto Gas Plus Storage.
I giudici hanno ritenuto l’atto ministeriale conforme alla giurisprudenza precedente, inclusa la sentenza del Consiglio di Stato del luglio 2024 che aveva già confermato la legittimità della procedura di proroga. La sismicità dell’area, secondo il TAR, era elemento già noto e adeguatamente considerato negli studi tecnici.
Il Comune, assistito dall’avvocato Andrea Galvani, aveva contestato vizi di merito e procedurali nel decreto, oltre a una presunta sottovalutazione degli interessi territoriali.
12 marzo 2026: Gas Plus perde sulla decorrenza del termine
Una settimana dopo, lo stesso tribunale ha bocciato il ricorso di Gas Plus Storage S.r.l. (R.G. 14587/2025). La società non impugnava la proroga in sé, ma la parte del decreto che fissava la decorrenza del termine di validità della VIA.
Gas Plus sosteneva che il dies a quo fosse stato computato in modo da comprimere il periodo utile per completare le opere. Il TAR ha confermato il calcolo del Ministero: la scadenza resta il 22 giugno 2026.
In pratica entrambe le parti perdono sul piano formale, ma con effetti opposti:
- Il Comune non ottiene l’annullamento della proroga
- Gas Plus non ottiene più tempo per completare l’iter
Entrambe le sentenze sono appellabili al Consiglio di Stato entro i termini di legge. Il Comune dovrà valutare se proporre appello, considerando che una pronuncia di secondo grado potrebbe arrivare dopo la scadenza di giugno. Gas Plus, dal canto suo, dovrà accelerare l’iter tecnico se intende portare avanti il progetto.
La vicenda, a 27 anni dal suo inizio, non ha ancora un epilogo definitivo.
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