WEB TV – Ospite di questa nuova puntata di Punto. E a capo è stavolta Paolo Perazzoli, già sindaco di San Benedetto per due mandati.

Abbiamo chiesto a lui, data la sua grande esperienza politica, di tracciare l’identikit ideale del futuro sindaco di San Benedetto: “La cosa che più serve in questo momento è la generosità, insieme alla capacità di fare un passo indietro, per venirsi incontro e trovare una candidatura che unisca tutti”.

La priorità per Paolo Perazzoli sono:

  • I cosiddetti debiti ‘giusti’ come quelli che portarono alla costruzione dello stadio Riviera delle Palme e il Palazzetto dello Sport Speca.
  • Puntare sulle case popolari, affinchè San Benedetto non diventi una città sempre più anziana
  • Avere una visione innovativa, come quella che portò alla scultura di parole “Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”.
  • Ampliare la biblioteca comunale, sempre piena di ragazzi che leggono e studiano e riaprire la vasca esterna della piscina, che ospitava gare di livello nazionale.

Sulle primarie la visione dell’ex sindaco è chiara: “Ormai siamo a ridosso delle elezioni, aver fatto tardi le primarie nel 2016 portò alla nostra sconfitta. Se si fanno le primarie è una sconfitta sicura, c’è troppo poco tempo per chi le vince di ‘ricucire’ con i concorrenti. Oltretutto coincide anche con la campagna per il referendum, poi c’è Pasqua, ed entro il 24 aprile vanno presentate le liste. Come si fa a fare le primarie così a ridosso delle elezioni? Adesso ci vuole generosità”.

Qualche rammarico per il 2016? “La mia vita è cambiata in meglio – afferma con un sorriso Perazzoli – per fare il sindaco bene, come ritengo di aver fatto, occorre grande impegno e studio”.

Tutto questo e molto altro in una bella intervista rilasciata al nostro direttore Nazzareno Perotti.