Nuovo appuntamento con la Web TV di Riviera Oggi. Ospite di “Punto. E a capo” è stavolta Luigi Anelli, architetto sambenedettese laureato presso l’Università degli studi di Firenze e candidato sindaco di “Voce Nuova”.

Intervistato dal direttore Nazzareno Perotti e dal a giornalista Mauro Vannini, Anelli ha spiegato le ragioni della sua candidatura a Sindaco, delle tematiche che gli stanno più a cuore e di quelle che, a suo avviso, sono  ale priorità per la città.

La lista civica è stata presentata lo scorso lunedì 9 febbraio presso il Paese Alto di San Benedetto, occasione in cui Anelli ha voluto richiamare il legame viscerale con le proprie origini, essendo nato a pochi passi dalla sede vescovile, nel cuore del vecchio incasato: “Ho un forte senso di appartenenza per il mio territorio, credo di avere delle competenze per dare il mio contributo e se i cittadini vorranno sono pronto a mettermi a disposizione per la città“.

Il nostro gruppo si riuniva già da tempo, ben prima della caduta dell’Amministrazione Spazzafumo – spiega il candidato – Gli eventi politici recenti hanno solo accelerato un percorso già avviato. Non abbiamo alcuna connotazione partitica, nonostante i tentativi di etichettarci. Siamo pronti al dialogo con chiunque abbia a cuore San Benedetto, ma la nostra priorità resta esclusivamente la città. Siamo aperti ”.

I temi principali per la città secondo Anelli sono chiari: “La sicurezza è il decoro urbano sono la priorità per San Benedetto, che dev’essere una città sicura, bella da vivere e accogliente. Occorre un piano straordinario per il rifacimento degli asfalti, riqualificazione dell’arredo urbano e maggiore controllo del territorio, realizzazione di parcheggi scambiatori per alleggerire il traffico cittadino. Infine la creazione di un sistema diffuso di sottopassi ferroviari per superare la barriera della ferrovia e migliorare il collegamento con il litorale”.

Sul Ballarin, la sua opinione è netta: “Sappiamo bene tutti cosa ha rappresentato, mal punto di vista urbanistico la città si evolve e il cuore sportivo certe volte va lasciato da parte. Il primo errore secondo me è a monte, quando si passò al nuovo stadio senza sapere bene cosa farne. Il tappo? Ridemolire ancora e riaprire la discussione su una cosa già fatta non so quanto sia fattibile, per prima cosa speriamo per il bene di tutti che venga accettata la proroga e non si perda il finanziamento pubblico”.

Tutto questo e molto altro nella puntata video in primo piano.