SAN BENEDETTO – Tra il 13 e il 14 gennaio la Samb ha ufficializzato l’arrivo di tre rinforzi per la propria squadra: il difensore Tomas Lepri in prestito dalla Reggiana, l’esterno Vittorio Parigini a titolo definitivo dal Siracusa e l’attaccante Matteo Stoppa sempre a titolo definitivo dal Catania. Che la rosa non si fosse dimostrata fin qui all’altezza di questa categoria era sotto gli occhi di tutti, al di là della crisi di risultati di questi mesi. La dirigenza ha capito la necessità di intervenire sul mercato, ingaggiando tre giocatori che hanno già un passato in Serie C e non solo.

 

Il primo acquisto è il classe 2003 Tomas Lepri. Di lui avevamo già parlato in precedenza a seguito del fallimento del Rimini e dell’arrivo sulla panchina dei rossoblu di D’Alesio, indicandolo come un profilo molto interessante da prendere a parametro 0. Ad accaparrarselo inizialmente, però, è stata la Reggiana, che ha deciso di girarlo in prestito proprio alla Sambenedettese. La sua qualità principale è la sua duttilità grazie alla quale è capace di performare sia in una difesa a 3 che in una a 4, interpretando adeguatamente sia il ruolo di centrale, sia di braccetto e sia di terzino. Inoltre possiamo definirlo un difensore moderno, ovvero abile anche in fase di possesso e in fase offensiva come testimoniano i 3 gol segnati in meno di metà stagione quest’anno. Infine, nonostante la giovane età, vanta già 125 presenze tra i professionisti. Non è di certo da ritenere una scommessa.

 

La stessa cosa non si può dire per gli altri due acquisti. Matteo Stoppa viene ad un inizio di stagione al quanto complicato con sol0 314 minuti giocati e 0 gol. Dati sconcertanti per una punta, passata dall’essere titolare lo scorso anno a vedere raramente il rettangolo di gioco. Eppure la carriera del 25enne era iniziata da favola, con l’esordio in serie B a soli 16 anni con la maglia del Novara. Ha giocato nella serie cadetta per un po’ di stagioni, con le maglie di Palermo, Sampdoria e Catanzaro, fino ad arrivare al Catania, squadra dalla quale la Samb lo ha prelevato. Non segnerà tantissimo, ma si muove tanto giocando più offendo aiuto per il possesso della squadra che come un rapace di area di rigore. Un profilo ottimo da affiancare a un attaccante dalle caratteristiche di Eusepi in un attacco a due. Speriamo che la sua voglia di risollevare la proprio carriera, avendo ancora solo 25 anni, gli dia le motivazioni sufficienti per rendere bene in maglia rossoblu.

 

Ultimo, ma di certo non per importanza, Vittorio Parigini, classe ’96 ed ex Serie A e Serie B. Potreste ricordarvelo con le maglie di Chievo, Benevento, Torino e Genoa, con le quali ha militato nella massima serie italiana, ma anche con quella bianconera dei nostri rivali Ascolani. Arriva dal Siracusa, neopromosso in Sere C e coinvolto nella lotta retrocessione nel proprio girone. Anche per lui una prima metà di campionato tutt’altro che brillante in cui ha totalizzato solo 15 presenze e messo a referto 2 gol. Si tratta di un esterno che può giocare su entrambi i lati, ma che non ama accentrarsi e non ha ottime doti da finalizzatore (solo 25 gol in carriera). In compenso vanta un ottimo dribbling e un buon passaggio e potrebbe rivelarsi a tutti gli effetti un leader tecnico, tassello importante che manca attualmente nella rosa rossoblu. Con le sue caratteristiche dovrebbe ricoprire il ruolo di esterno nel 3-5-2 di D’Alesio, nonostante non abbia molte qualità difensive. E’ un giocatore di grande esperienza, ma ad ancora 29 anni non si può di certo considerare un calciatore “anziano”.

 

Tornando al titolo di questo “Daily”, questi acquisti sicuramente aggiungono qualità ed esperienza a una rosa che di queste due caratteristiche ne aveva davvero tanto bisogno. Ora, però, bisogna vedere come si inseriranno nel sistema di gioco dei rossoblu e se avranno le motivazioni giuste per aiutare questa squadra a raggiungere la salvezza che la città e il tifo di San Benedetto meritano assolutamente.