SAN BENEDETTO – “Atteggiamento propositivo, coraggio, recuperare palla con intensità e voglia di aiutarsi l’uno con l’altro”
Questi i primi concetti espressi in conferenza stampa dal neo allenatore rossoblu Filippo D’Alesio, alla vigilia della sua prima partita sulla panchina della Samb contro il Pontedera.
“Ho trovato dei giocatori che si possono interscambiare in attacco, mi piace giocare con una punta più strutturata e uno che gli ruota intorno, ma sono aperto a varie possibilità anche in base al momento della partita e allo stato di forma dei ragazzi. Formazione? Ho già un’idea, ma ci tengo a sottolineare che per vincere le partite abbiamo bisogno di tutti. Credo nel concetto della staffetta, chi parte dall’inizio deve dare tutto, anche se fosse per 45 o 50 minuti, quando non ce la fa più alza il braccio ed entra il compagno. La tifoseria? La vedo come una grande onda, c’è chi si fa travolgere e chi la usa per farsi spingere, noi dobbiamo cavalcare questa onda giocando con coraggio e coltello tra i denti. Sbaffo? Ha subito un duro pestone in allenamento al primo pallone toccato. Ha dovuto mettere i punti ma è un ragazzo che dà sempre il cento per cento”.
Come uscire dalla striscia negativa? “Non bisogna guardare il passato, portarsi dietro la negatività è deleterio, impariamo dagli errori e guardiamo alla prossima. Quello che voglio fare tatticamente è portare più uomini possibili in area di rigore per riempirla e cercare di segnare anche con altri uomini, non sono solo gli attaccanti a dover segnare”.
L’assenza di Tosi potrebbe compromettere la sua idea iniziale di 3-5-2? “Non mi focalizzo su un unico modulo. Credo che il 3-5-2 possa dare equilibrio e spinta offensiva. Ho trovato giocatori duttili che possono ricoprire più ruoli, sono disposto anche a cambiare. Tutti si stanno mettendo a disposizione con grande umiltà”.

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