Marco Passalacqua, vicecapitano Civitanovese: “Sapevamo che la vittoria era l’unico risultato a disposizione per noi per poter continuare a sperare nella salvezza tramite i play out. Ci sono stati anche i risultati positivi dagli altri campi, quindi ci giocheremo questa possibilità. Oggi c’era un clima bellissimo, siamo stati bravi e fortunati a trovare due gol negli ultimi dieci minuti. Nel primo tempo non avevamo approcciato bene la gara, c’era un po’ di tensione e le gambe non andavano. Poi all’intervallo ci siamo ricompattati e siamo rientrati in campo con la giusta mentalità”.
Mister Bugiardini: “Nel calcio non c’è mai niente di scontato e la partita di oggi ne è la prova. Chi pensava che oggi sarebbe stata una passeggiata non capisce molto di calcio. Sapevamo che la Samb non avrebbe regalato nulla e ce la siamo giocata a viso aperto. La squadra era sulle gambe, quando sono arrivato ho trovato una condizione non buona, anche oggi abbiamo subito molto. Se abbiamo paura non possiamo giocare questo tipo di partite, servono gli attributi e i miei fanno fatica. Meritiamo giustamente la classifica che abbiamo. Questa squadra è stata costruita male, lo dico apertamente, ma ora cerchiamo di salvare il salvabile. Dobbiamo dare di più, i nostri tifosi lo meritano”.
Ottavio Palladini: “Sono molto rabbuiato per la sconfitta e per gli infortuni che ci sono stati in questi giorni: Eusepi ha avuto un problema al ginocchio, Paolini e Zini si sono fatti male oggi, Zoboletti e Moretti non sono al meglio. Ora c’è la poule scudetto a cui noi teniamo e vogliamo giocare al meglio. Festeggiare è giusto ma ora pensiamo a questa competizione che ci vedrà affrontare squadre forti e se non siamo pronti rischiamo di fare figuracce. Futuro? Per il prossimo campionato il mio staff vuole continuare in blocco. Vogliamo fare una Serie C fatta bene con giocatori che hanno ambizione. Parlare di nomi adesso è prematuro perchè prima dobbiamo parlare con i ragazzi che abbiamo e capire le loro intenzioni, sul lavoro del ds non ho dubbi, abbiamo lavorato sempre in simbiosi”.
Alessio Zini: “Nel finale è venuta fuori la stanchezza che abbiamo accumulato questi giorni. Abbiamo festeggiato tanto, forse anche troppo, e a livello fisico l’abbiamo pagata. Adesso pensiamo a recuperare e poi pensiamo alla poule scudetto. L’infortunio? Ho sentito un leggero fastidio al ginocchio, avrei anche potuto continuare ma ho preferito non rischiare in via precauzionale. Futuro? Vorrei restare, come tutti i miei compagni, ma la società farà le proprie scelte”.

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