
Opera Spinelli: Conversazione sul Paradiso
PORTO D’ASCOLI – Siamo nello studio di Antonella Spinelli pittrice che si è formata all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dove ha studiato e appreso gli strumenti necessari alla realizzazione delle sue opere. Da sempre interessata alla sperimentazione, l’artista conduce una ricerca volta alla scoperta di nuovi moduli espressivi con cui confrontarsi e a cui affidare l’estrinsecazione emozionale dei significati espressi dai suoi lavori. La Spinelli è co-fondatrice dell’Associazione artistica “L’Arca dei Folli” all’interno della quale ha svolto diverse attività. Riviera Oggi l’ha raggiunta per un’intervista:
Antonella, quando ha avuto la consapevolezza della sua vocazione artistica?
Ero alle elementari e amavo tanto disegnare, passione che è cresciuta alle medie. Mi appassionavano tanto i libri d’arte e cercavo di riprodurre i quadri che mi piacevano. Un autore che mi affascinava era Amedeo Modigliani di cui conservo ancora i disegni.
Una vocazione che si è maggiormente manifestata nelle superiori tanto che al termine del quinto anno il professore di disegno mi suggerì di provare a fare l’esame di ammissione all’Accademia di Macerata. È stata, quindi una consapevolezza maturata nel tempo.
Le sue opere alludono a concetti assoluti di non facile interpretazione, come nascono in lei queste creazioni? E quali sono le tecniche che utilizza?
Le mie opere hanno origine spesso all’interno del mio inconscio, infatti, per questo motivo i miei lavori acquistano forme oniriche e magiche associandosi a titoli dai toni fortemente evocativi che si rifanno alle opere dell’Estetica Paradisiaca teorizzata dal critico d’arte Daniele Prof. Radini Tedeschi. I miei dipinti: figurativi, astratti, materici o informali che siano, condividono, pur nella loro diversità, una tendenza alla sublimazione dei significati e al lirismo, sottolineata anche dalla non rara associazione alle mie poesie. Le tecniche che utilizzo sono: digital art, video art, fotografia, olio su tela e tecniche miste.
Nel 1992, con “Il seme del grano”, mostra allestita in collaborazione con l’Arca dei folli inizia l’avventura dell’esposizione delle sue mostre personali e collettive che a tutt’oggi sono circa 50. Ce ne cita alcune?
Si abbiamo fatto tantissime mostre sia nel territorio italiano che all’estero. È in programma sabato, 26 aprile, la prossima, presso il palazzo del Comune di Acquaviva Picena. Vorrei ricordare “O sacri bronzi… le campane dell’arte”, omaggio al poeta grottammarese Plinio Spina esposta a Cupra Marittima nel 2015, la mostra era legata anche al concorso “Il bambino creativo”. Sempre nel 2015 e negli anni successivi, a Venezia “Grazie Italia”, evento promosso e patrocinato dai Padiglioni Nazionali Guatemala e Grenada presenti alla 56a esposizione Internazionale-Biennale Arte di Venezia. Sempre nello stesso anno “Il cantico di San Francesco”, due sguardi, un unico carisma, esposta sia al santuario San Giacomo della Marca a Monteprandone che in Ascoli Piceno presso il Palazzo dei capitani.
Nel 2017 ho partecipato all’Esposizione triennale di arti visive a Roma, nel complesso del Vittoriano, ala Brasini; a Palazzo Velli Expo. La mostra intitolata “Aeterna” è stata curata e diretta da Gianni Dunil e organizzata dalla STAR Roma. La triennale è stata inaugurata da Radini Tedeschi e Achille Bonito Oliva. Ho partecipato anche ad altre edizioni della triennale a Roma, quella del 2023 intitolata “La poetica delle differenze. Alla ricerca di un nuovo Umanesimo” presso i musei di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni. Questa edizione ha ragionato sui concetti di differenza e finesse, e li ha affrontati dal punto di vista di ogni artista, mirando a svelare il profilo più intimo dell’esistenza individuale e l’importanza delle relazioni. Paure, mostri, miracoli, speranze e folgorazioni sono quelle esperienze personali in grado di generare nuovi circuiti di energie, attingendo a diverse fonti di spiritualità. La principale linea concettuale della mostra intende rievocare la tensione utopica e la libertà espressiva che permea la filosofia del celebre critico d’arte Harald Szeemann. Szeemann partendo dalla biografia mitizzata propria degli artisti la trasponeva come base per una conoscenza universale, ponendo attenzione all’utopia, all’ossessione e alla visionarietà. In questo modo, egli mirava a salvaguardare le finesses di quelle esperienze – ovvero le sottigliezze, le finezze, le differenze – che rischiano fatalmente di perdersi nella velocità e nel consumismo della vita contemporanea. Traendo linfa da questo tessuto teorico, la mostra rappresenterà un’esplorazione nell’interiorità personale.
Il titolo della mostra “Dalla Materia alla Spiritualità, dalla Spiritualità alla materia” che sarà esposta il 26 aprile 2025 al Comune di Acquaviva Picena, segna solo un percorso artistico oppure anche di vita?
Sono convinta che esista un’unione profonda tra il mondo della materia e quello della spiritualità, due mondi che spesso sono considerati incompatibili tra di loro.
Condivido questo pensiero di Marie-Dominique Chenu
«[…] L’uomo, come essere corporale, è solidale col cosmo. È solidale a tal punto che la sua perfezione non consiste nel superare una “esistenza nel mondo”. […] La verità umana, la verità divina sull’uomo consiste nel fatto che lo spirito penetra profondamente il campo del corpo, del proprio corpo, ma anche di tutto quel corpo del mondo che è in esso realizzato. […] L’anima separata dal corpo non è persona. La personalità dell’uomo non si costituisce nell’emergere esclusivo dello spirito. […] L’uomo è persona in quanto assolutamente completo». Per me la coscienza è considerata una componente essenziale dell’universo.
La scuola si dice sia maestra di vita, lo è anche per un artista? Oppure conta di più l’innato talento?
Sono una sostenitrice della scuola, della buona istruzione, fondamentale nella formazione. La famiglia è il primo involucro di esperienze e di formazione, ma è la scuola quella che poi ci dà le basi e mi dispiace molto dei danni che a volte si fanno agli alunni nella scuola. Inoltre nello studio delle materie si scopre la passione per l’arte e la letteratura di una manualità.
L’ artista è per definizione un creatore solitario, lei è tra i fondatori del gruppo d’arte dell’Arca dei Folli, in seguito è stata invitata a fare parte anche dei maestri dei Avanguardia paradisiaca. Questa partecipazione a gruppi artistici quanto sono stati per lei formativi?
Fondamentale per la mia crescita artistica è stato l’incontro con Danilo Tomassetti e Annunzia Fumagalli nel lontanissimo 1991. Una data importante che ha segnato uno sviluppo e un cammino. Appena uscita dall’Accademia, mi sono resa conto subito che costruire una carriera artistica era complesso soprattutto con risorse economiche limitate. Da sola non potevo farcela. Unirsi con altri artisti in un progetto comune questo faceva la differenza. Le tantissime mostre esposte nel territorio italiano e all’estero ci hanno portato chiaramente ad avere una credibilità. Tutto questo nostro lavoro e la una presenza sul web, abbiamo incontrato il Conte professor Radini Tedeschi e la dott.ssa Stefania Pieralice. Nel 2012 mi viene conferito il titolo di Maestro dell’arte contemporanea.
Un’ultima domanda. Ci può dire ulteriormente qual è il suo pensiero artistico/filosofico?
La ricerca artistica è fatta di tanta sperimentazione studio e speculazione.
I miei quadri esprimono meglio di qualsiasi parola il modo di vivere, la creatività come mezzo per giungere al cuore delle emozioni e raccontarle.
Il viaggio inizia con una ragnatela che imbriglia la natura e i sentimenti. Fintanto si stacca per diventare filamento di vita cromatica e vive in simbiosi con il colore. Il paesaggio per me diventa interiore ed è occasione per raccontare e vivere, nella pittura, sentimenti non espressi. Diventa viaggio tridimensionale dove vede e imprime ciò che accadrà in un magma di cielo. Magma infuocato rosso e blu che si eleva al cielo.

Antonella Spinelli: Conversazione sul Paradiso
In questa mia continua ricerca è di grande aiuto la mia professione di web designer, piegando la mia creatività all’informatica, mi occupo della progettazione e realizzazione di siti internet, proiettata sempre verso le novità che la rete propone.

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