CUPRA MARITTIMA – Monia e Claudio Scocco, con il gruppo folk Li Matti de Montecò si propongono di recuperare e trasmettere anche alle nuove generazioni le tradizioni popolari che hanno accompagnato la vita dei nostri avi. Il libro intende creare delle condizioni fertili per la ripresa delle tradizioni e degli usi locali e quindi una riscoperta delle nostre radici e della nostra cultura.
Questo importante lavoro di ricerca è stato suddiviso rispettando il modo con cui venivano intonati i canti rituali di una volta, ovvero seguendo lo svolgimento calendariale dell’anno agricolo, in quanto erano strettamente connessi e legati al ciclo della natura che nasce, muore e risorge.
Ogni lavoro agreste aveva le sue melodie, e attraverso questi brani vengono rievocate le situazioni nella famiglia e i lavori tipici di un tempo, come la mietitura, la trebbiatura, la vendemmia, scartocciatura del grano (la raccolta del granoturco), lo “fienà” (la tagliatura del fieno), o la zappatura o la semina o la raccolta delle olive , oltre ad alcune tra le feste tipiche come la “Pasquella” e il “Cantamaggio”. per riappropriarsi di questa fondamentale pagina della memoria e dell’identità marchigiana.
Li Matti de Montecò, un gruppo che si è esibito in varie regioni italiane partecipando a diversi Festival del Folklore nazionali ed europei.
L’autrice Monia Scocco è insegnante di saltarello e balli popolari marchigiani, suonatrice di organetto del gruppo folk marchigiano di Montecosaro (MC) “Li Matti de Montecò”, da sempre impegnata nella valorizzazione e diffusione della cultura popolare soprattutto nelle nuove generazioni.
Ingresso libero. Per informazioni contattare il 3283680200 / biblioteca@comune.cupra-marittima.ap.it
La presentazione sarà intervallata da canti e balli tradizionali e sarà anche un’occasione per imparare il saltarello marchigiano.

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