ASCOLI – Giovedì 23 gennaio si è tenuta una manifestazione con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni riguardo le gravi condizioni in cui si trovano le strutture scolastiche. Una situazione che perdura da troppo tempo e diventata inaccettabile.

I manifestanti, appartenenti a vari istituti scolastici, quali Liceo Scientifico, Classico, Artistico e linguistici, hanno denunciato situazioni allarmanti anche in termini di sicurezza come palestre e cortili inagibili.

La protesta del 23 gennaio è soltanto uno dei primi appuntamenti previsti per portare all’attenzione la difficoltà di trascorrere il tempo scolastico in strutture inadeguate, spesso fatiscenti con impianti di riscaldamento malfunzionanti, e rivendicare il diritto all’istruzione in ambienti sani e sicuri per tutti.

“Qualunque forma di protesta studentesca,  se contenuta nei limiti previsti dalla legge e democraticamente condotta, merita considerazione e rispetto – ha dichiarato Enzo Vita della FLC CGIL di Ascoli Piceno – Ecco perché seguiamo con la massima attenzione le iniziative delle studentesse e studenti del Liceo Scientifico e Artistico alle quali si sono uniti studentesse e studenti degli altri istituti superiori della città.”

“Una delle rivendicazioni – ha aggiunto il Segretario Generale – riguarda la sicurezza dell’ambiente di studio: un tema per il quale da sempre la nostra organizzazione sindacale manifesta sensibilità e vigilanza altissime. Il grido di allarme degli studenti e delle studentesse non va sottovalutato ed è un allarme che, avvicinandosi il terzo anniversario della morte di Giuseppe Lenoci, lo studente di Monte Urano morto durante una esperienza di alternanza scuola-lavoro, che ricorderemo con due iniziative, a Fermo, il 14 febbraio, assume un significato ancora più profondo.”