CASTIGNANO – Il GIP di Ascoli, Annalisa Giusti, ha convalidato l’arresto di Massimo Malavolta, disponendone la custodia in carcere. Il trasferimento alla casa circondariale di Marino del Tronto sarà disposto non appena i medici certificheranno le condizioni di salute dell’uomo. Respinta, dunque, la richiesta della difesa del trasferimento in una struttura sanitaria sulla base di una perizia psichiatrica, redatta nel 2015.
Dall’autopsia effettuata, è emerso con chiarezza che Emanuele è stata uccisa a mani nude dal marito, con violenti colpi che non le hanno lasciato scampo. Il corpo della donna presentava fratture al naso, a sette costole e all’ulna sinistra e sulle sue mani i segni di un disperato tentativo di salvarsi la vita.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’omicidio sarebbe avvenuto fra le 01 e 02 di notte, ma solo poco prima delle 06 del mattino l’omicida avrebbe chiamato i genitori della donna, dicendo loro che “Non respirava più“. Dopo averla uccisa, avrebbe anche rivestito il suo corpo.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, il GIP ha disposto non solo il trasferimento in carcere, ma anche un controllo serrato dell’uomo durante la permanenza in ospedale, stante la sua accertata natura violenta.

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