CUPRA MARITTIMA – “Il figlio di Forrest Gump”: l’incontro con il padre come spinta al cambiamento. Un romanzo di formazione nel quale lo scrittore, raccontando il rapporto “epico” con l’ingombrante figura del padre, il maratoneta Mario Ferracuti, ripercorre la storia di un Paese intero, quell’Italia degli anni Settanta rievocata attraverso i suoi volti culturali, sociali, sportivi, gli scontri generazionali, le imprese impossibili.
Ma Il figlio di Forrest Gump è soprattutto un libro intimo, una faglia inattesa, dolorosa ed ironica, che Ferracuti apre all’interno della sua straordinaria produzione narrativa, da sempre dedicata ai reportage degli ambienti di lavoro, delle vittime di ogni tempo, dell’ambiente. “Nel mio profondo non ho mai rinunciato a credere che un cambiamento sia possibile, e che la vita sia una grande avventura di conoscenza, per noi stessi e per la società”, ha affermato Ferracuti nel corso del suo dialogo con Alessandra Morelli, moderatrice dell’incontro.
Soddisfazione espressa anche dall’Amministrazione comunale di Cupra Marittima, presente nelle figure di Eliana Ameli con delega ai beni archeologici, storici e monumentali e di Daniela Luciani, Assessore alla cultura. L’evento, organizzato dalla Biblioteca Comunale “Don Gerardo Di Girolami” di Cupra Marittima, i cui servizi sono affidati alla Società Innovative Multiservice S.r.l., è stato realizzato in collaborazione con la Libreria Nave Cervo, che ha curato il bookshop.

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