GROTTAMMARE – Dalle prime ore del mattino, di ieri domenica 6 ottobre, oltre 30 associazioni della provincia hanno popolato piazza Kursaal con stand informativi, laboratori e attività. L’obiettivo: farsi conoscere, sensibilizzare e fare rete in nome della solidarietà coinvolgendo attivamente il territorio e i numerosi cittadini intervenuti nelle attività e nei progetti, promuovendo ciascuna la propria mission.
In una società che tende sempre di più all’individualismo, urgente è la necessità di dare valore alle associazioni e valorizzare coloro che si spendono per gli altri. Celebrare, far conoscere e fare rete lo scopo dell’evento di ieri, 6 ottobre. Oltre 30 le associazioni che hanno partecipato alla Festa del Volontariato promossa dal comune di Grottammare e resa possibile grazie alla collaborazione con CSV Marche e La bottega del terzo settore.
“La delegazione di Ascoli vuole riprendere i contatti tra CSV e associazioni. Stiamo cercando di riavvicinare le associazioni, scambiare idee, confrontarci, aiutarci e far conoscere tutte le associazioni ai cittadini. Conoscersi fra associazioni vuol dire aggiungere collaborazione e arricchirsi”, spiega Massimo Lauri del Direttivo Csv Marche, sezione di Ascoli Piceno

“E’ solo un piccolo inizio. Una rete costruita nel tempo con La bottega del terzo settore e Csv Marche. Insieme si cresce. Nel tempo ci siamo uniti, abbiamo fatto rete e ci siamo fatti forza” ha dichiarato l’assessore all’inclusione sociale Monica Pomili all’apertura della tavola rotonda in cui le istituzioni si sono confrontate con le associazioni del territorio.
“La bottega del terzo settore si trova ad Ascoli, ma vuole guardare a tutto il territorio. E’ un luogo fisico, una casa molto bella, una bottega artigianale del terzo settore che vive dalla mattina fino a tarda serata, che fa formazione per gli enti del terzo settore, promuove lo scambio di buone pratiche e lavora alla facilitazione delle progettazioni” spiega il presidente Marco Regnicoli.
L’impegno del CSV è quello di mettere in relazione i 220 soci che ne fanno parte. “E’ la nostra grande volontà, vogliamo unire il territorio e ci stiamo provando. Un cammino che vogliamo sperimentare. Mettere tutti d’accordo non è semplice, ma la volontà è quella di aprirsi a nuove collaborazioni, fare rete e unire il territorio. Rendere tutti partecipi, aprirsi allo scambio, alla collaborazione per lavorare in missioni comuni” aggiunge
La Festa del volontariato tenutasi in piazza Kursaal si è rivelata un successo e l’obiettivo è proprio quello di fare rete, mettere insieme competenze, risorse, capacità e visioni. Aprire scenari e visioni nuovi e stimolanti per il nostro territorio che ferve di associazioni benefiche e merita lo spazio fisico per condividere e crescere insieme nell’ottica di una società sempre più inclusiva e presente.
Il volontariato vede l’impegno di molti giovani, ma in maniera solo occasionale. L’ultima indagine ISTAT ha rilevato che su 10 volontari, 4 intervengano solo occasionalmente. Creare un sistema di scambio e confronto è diventato necessario per confrontarsi e trovare soluzioni condivise da mettere in campo.Per realizzare il progetto nel nostro territorio si rende indispensabile stabilire un dialogo continuo e stabile con il terzo settore.
“Il volontariato può crescere con l’associazionismo, il dialogo la voglia di fare e il riconoscimento dell’attività. Grazie all’attività del CSV è possibile accompagnare le attività di volontariato cercando di essere l’agente di sviluppo del volontariato sul territorio. Necessaria la collaborazione con le amministrazioni. I giovani ci stanno aspettando, ci stanno dicendo che sono disponibili e noi stiamo lavorando per portare nelle associazioni anche i volontari occasionali.” Queste le parole di Simone Bucchi, Presidente Csv Marche Ets

A concludere l’incontro Luigini Quarchioni portavoce del Forum terzo settore delle Marche “L’amore c’è e si respira, felice per quello che ho trovato. Noi del terzo settore siamo la fabbrica, la povertà cresce come le disuguaglianze. Siamo il pezzo della fabbrica che dà qualità alla comunità e l’evento di oggi lo conferma. Il nostro ruolo è culturale e politico. Una bottega itinerante a Grottammare? Se ne può parlare.”

A chiusura dell’incontro, il dott. Di Gregorio, ha ricordato l’app Ri.dò, l’iniziativa che consente ogni giorno di pagare in tutti gli esercizi convenzionati sostenendo, senza ulteriori costi e ottenendo sconti, associazioni e progetti sociali del territorio.

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