SAN BENEDETTO – La Riviera piange la scomparsa di Nazzareno Torquati, un uomo che racchiudeva l’essenza della sambenedettesità. Ha ravvivato la scena sociale e cittadina, come un punto di confronto disponibile e d’un frizzante piglio critico, sempre al passo con i tempi.
Come l’ha definito la nostra Redazione, che spesse volte con lui si è incontrata, è stato “un ponte indistruttibile tra gli anni ’70 e poi il futuro“. Nonostante le difficoltà della vita, come l’incidente sul lavoro che lo aveva coinvolto nel ’94, la sua energia e le sue prospettive rimanevano vivide e sempre da raccogliere a grandi mani.
Profondo conoscitore degli anni di piombo fu intervistato nel film-documentario “L’infame e suo fratello”. Un uomo ‘tutto di un pezzo’ che fu anche protagonista del salvataggio della Sambenedettese Calcio quando subí per la prima volta l’onta della cancellazione dal calcio professionistico. Contribuí a farla risalire immediatamente in serie D.
Negli ultimi tempi si era prodigato per far sí che nascesse una nuova Grande Cittá tramite la fusione di comuni adiacenti a San Benedetto del Tronto, la sua cittá che amava profondamente. Una grave perdita per il nostro territorio.

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