GROTTAMMARE – Rimodulare le fasce orarie di interruzione del flusso idrico per gestire la carenza di acqua potabile, in un momento di alta affluenza turistica: questo il contenuto dell’incontro informativo promosso dall’Amministrazione comunale.

L’iniziativa ha condotto a Palazzo Ravenna alcuni esponenti del CIIP spa – il direttore generale Giovanni Celani e il vice direttore tecnico Carlo Ianni – e un gruppo di operatori economici maggiormente penalizzati dal provvedimento disposto dalla società di gestione del servizio idrico a partire da venerdì scorso, 12 luglio, a causa dell’innalzamento dei livelli di emergenza.

Fortemente voluto dal sindaco Alessandro Rocchi, anche a completamento dei contatti intrattenuti con i vertici CIIP negli ultimi giorni, l’incontro ha portato alla proposta di rimodulare le fasce orarie di chiusura, posticipandole da un minimo di 30 minuti a 2 ore per cercare di mitigare i disagi, pur mantenendo la soluzione tecnica già in vigore delle 8 ore consecutive di interruzione, la quale, va ricordato, riguarda solo alcune aree del territorio comunale a nord del Tesino e un’area circoscritta in zona Ischia.

In particolare: per la zona centro, 22.30-6.30 dalla domenica al giovedì e 23.30-7.30 venerdì e sabato; per il vecchio incasato e Grottammare nord, 23-7 dalla domenica al giovedì e 24-8 venerdì e sabato.

L’ordinanza vieta espressamente:

  • L’irrigazione di orti e giardini

  • Il lavaggio di cortili e piazzali, eccetto i servizi pubblici di igiene urbana

  • Il lavaggio privato di veicoli, salvo gli autolavaggi autorizzati

  • Il riempimento di fontane e vasche da giardino private

  • Il riempimento di piscine private, tranne quelle legate ad attività economiche turistiche o sportive

  • Tutti gli usi non igienico-domestici, alimentari o per l’abbeveraggio degli animali

La cittadinanza è invitata a collaborare adottando comportamenti responsabili per contribuire ad ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica, in previsione di un eventuale perdurare dell’attuale situazione climatica.