SAN BENEDETTO – Ospite di Arti & Scienza, la famosa pittrice Annunzia Fumagalli, nata a Inzago in provincia di Milano, arrivata da giovanissima in vacanza a Cupra Marittima, ha incontrato Danilo, un poeta, si sono sposati e ha abitato in questa cittadina, di cui è molto innamorata, da quarant’anni.
Annunzia Fumagalli de L’Arca dei folli è stata inserita nel 2012, nel prestigioso Libro d’Oro dell’arte contemporanea, realizzato grazie ad alcuni docenti dell’Università La Sapienza di Roma, e quindi nominata tra i migliori artisti viventi.
Annunzia è stata una dei soci fondatori de l’Arca dei folli che è un’associazione che nasce negli anni novanta con la finalità di fare arte totalmente libera e: “di staccarsi dalla consueta soffocante trafila: galleria, critico e mercante d’arte, dando impulso nuovo e creativo per dare respiro alle nuove leve di artisti. Il manifesto del gruppo era del poeta Danilo Tomassetti, il nucleo dei fondatori oltre a me era formato dallo scultore Nazzareno Tomassetti, e gli artisti Antonella Spinelli e Rocco Spinelli. Si sono uniti nel tempo molti altri artisti di varie discipline delle arti, molti di fama internazionale” ha riferito Annunzia.
L’Arca dei folli ha organizzato oltre duecento eventi nei quali dialogavano tra loro: l’arte, la poesia, la musica su diversi temi come per esempio la scienza, il mito, la religione e ogni artista ha interpretato il tema con la sua arte. Il talento artistico, secondo Annunzia, possiede un contenuto spirituale “che deve essere già in te. Ispirazione non è un fattore razionale esecutivo ma qualcosa di innato nella stessa nostra connessione con l’universo”. Parlando della sua tecnica artistica la pittrice confessa: “Utilizzo tutte le tecniche atte a realizzare le mie opere in modo visivo e comprensibile, ma la vera opera è nella ideazione che può solo essere reinterpretata attraverso la lettura del manufatto dell’opera”.
Tra le attività della pittrice emerge il progetto Il bambino creativo che si svolge nelle scuole. Esso nasce per scoprire talenti tra i bambini che potrebbero rimanere nascosti. “La creatività è la fonte principale di molte attività umane, anche in ambito scientifico. Per questo organizziamo corsi artistici che ci permettono di sviluppare qualsiasi pensiero inusuale” sostiene la Fumagalli.
Molte sono state le esperienze della Nostra, segnaliamo alcune mostre in Fiere internazionali, come lo spazio artistico nella Fiera del libro di Francoforte, la Fiera di Siviglia, essendo associata alla Galleria della Batik Art di Barcellona, aggiunge la pittrice: “Sono stata anche al Museo di Miami in Florida, altre esperienze al Carrousel di Louvre, all’ interno della piramide, sempre a Parigi ho esposto a Montmartre; insieme con una galleria di Cremona ho esposto a New York e due volte in Cina. Grazie all’arte ho potuto vivere molte altre esperienze per esempio nella Sala della lupa del Palazzo Barberini o essere stata selezionata dalla Triennale di Roma ottenendo il titolo rilasciatomi come Maestro dell’Arte italiana, con diverse pubblicazioni legate a professori della Sapienza di Roma, su tutti con il conte Daniele Radini Tedeschi e la dottoressa Stefania Pieralice, nomi all’avanguardia per la promozione dell’arte italiana”. Annunzia ci ha raccontato che negli ultimi anni, per staccarsi un po’ dalla consuetudine degli eventi internazionali si è dedicata alla preparazione pittorica dei bambini in modo da rinnovare il suo linguaggio artistico. Questo suo ultimo impegno l’ha condotta a creare una mostra innovativa intitolata Divine Essenze, che è stata allestita a Sansepolcro, nel Palazzo Pretorio, con notevole successo nella città di Piero della Francesca.
Tra i progetti in cantiere della Fumagalli c’è un’interessante esposizione che terrà quest’estate a Città di Castello all’interno del preminente Palazzo dei Vitelli nella Pinacoteca Comunale. “Un grande privilegio per me fare una mostra tra opere di Signorelli e Raffaello. Porterò qui altre mie innovazioni con la tradizione di esporre accanto alle mie opere le magnifiche sculture del Maestro Nazzareno Tomassetti, come tante volte abbiamo fatto assieme, quando egli era in vita”.

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