SAN BENEDETTO – Non convince la Commissione Consiliare sicurezza, la dotazione di armi agli agenti di Polizia Locale, ipotesi  vagliata dal Sindaco e sottoposta alla Commissione, mentre emerge la necessità di avere più agenti e dotare la città di un Commissariato di Primo Livello , ovvero  un ufficio di polizia, dipendente dalla Questura, più grande e autonomo che con più agenti, mezzi e tecnologie che può fare anche indagini complesse.

«La sicurezza rappresenta un fattore molto delicato – interviene l’ex Sindaco Pasqualino Piuntiil Comune non ha competenza diretta sulla sanità e sulla sicurezza , ma per statuto il Sindaco è il responsabile principale  della  salute e della sicurezza dei propri cittadini. Il nostro pensiero è quello di avere un’interlocuzione continua ed interrotta con gli addetti ai lavori, a partire dal commissariato e dai sindacati per arrivare a un’azione comune che rafforzerebbe la richiesta di  un commissariato di primo livello.»

«Il grido di dolore in che abbiamo recepito da parte del Siulp (Sindacato della Polizia ndr) è la mancanza di agenti,  l’aumento dell’età e situazioni che cominciano a diventare critiche per il nostro territorio. – prosegue Piunti – So per certo che entro fine anno il Ministero dell’Interno ha intenzione di monitorare nuovamente  tutti i territori. È bene che noi ci facciamo trovare pronti , facendo più incontri e arrivare a una soluzione che potrebbe essere un documento votato da tutto  il Consiglio Comunale che esponga delle motivazioni affinché chi poi  dovrà decidere decida per assegnarci questo Commissariato di Primo Livello.»

Si apre poi la discussione per la dotazione di armi da fuoco ai vigili urbani:

«Per quanto riguarda l’armamento dei vigili –introduce il Sindaco Antonio Spazzafumo – sarà un confronto sereno  con il sindacato dei vigili, con il corpo dei vigili, vorremmo che questo dialogo fosse un po’ più aperto, per arrivare ad una conclusione che sia quella giusta. Non ci vogliamo sottrarre a nessuna discussione e vorremmo prendere questa decisione in maniera molto serena»

 «I vigili urbani non fanno parte delle forze armate. – commenta la consigliera Luciana Barlocci abbiamo un corpo di polizia municipale che ha un’età media molto avanzata. immagino che per i vigili urbani che sono vicini alla pensione,  adattarsi a prendere un arma,  fare dei corsi per portare dietro un’arma che dovranno poi saper usare, diventa anche un problema tecnico.»

 «Sono un po’ di anni che seguo la politica locale e periodicamente e torna di moda parlare di armare i vigili –  dichiara il consigliere Paolo Canducci – quando invece bisognerebbe parlare del vero problema della Polizia Municipale che è un organico insufficiente. non dimentichiamo che stiamo parlando della polizia municipale alla quale non è scritto da nessuna parte che si debba chiedere di perseguire la criminalità, ha un’ altro ruolo. quante persone legittimamente ci sono a san benedetto tra le forze dell’ordine qualcuno se lo è mai domandato? è così necessario che ce ne siano altrettante? per fare cosa poi? Perchè è più semplice chiedere al Consiglio Comunale di armare  i vigili, piuttosto che battersi per avere più poliziotti ed un Commissariato di primo Livello?»

Contrari alle pistole anche i consiglieri Giorgio De Vecchis e Lorenzo Marinangeli, che in alternativa propongono di  dotare i vigili di taser,  unicamente a scopo di difesa personale.

Forti perplessità anche dai banchi della maggioranza, che questa volta fa sentire  la sua voce in commissione.

«Armare i vigili comporterebbe considerevoli investimenti, – è la considerazione del consigliere  Domenico Novelli – sia per l’armamento, le pistole di ricambio i caricatori, sia per le camere di sicurezza con determinati requisiti. In più ci sono tutti i corsi, l’iscrizione al poligono, i test e quant’altro. Un investimento che nel tempo deve essere mantenuto., un costo che questa amministrazione e quelle future dovranno comunque mantenere. Secondo me sarebbe meglio investire di più sul personale, una maggiore presenza di vigili sul territorio da l’idea di una città più sicura.»

«È di tre anni esatti fa un articolo, nel quale l’allora Sindaco Piunti ed il Comandante Coccia dicevano:” Questa è una città priva di emergenza legata alla criminalità.”analizza il consigliere Stefano Gaetani – Adesso o  nei tre anni c’è stata un’escalation della criminalità  a San Benedetto, per cui bisogna prendere atto che bisogna prendere armi e  manganelli  e tutto questo, oppure ascoltare le richieste di alcuni dell’Arma. Concordo con Canducci nel dire che genere di servizio devono svolgere, e per quale motivo devono essere di conseguenza armati.»

Nel complesso la commissione boccia la dotazione di armi alla Polizia Municipale, e  ritiene che sia più opportuno aumentare il  personale, ed avviare l’iter per richiedere un Commissariato di Primo Livello.