COSÍ NON VA SE VI PARE. Come si capisce se una città sta ‘morendo’ o sta ‘sopravvivendo? Dall’umore dei cittadini o meglio ancora dal loro interessamento ai problemi della città che a San Benedetto del Tronto è vicino allo zero. Non va però scambiato per menefreghismo al quale però, semmai, ci si sta arrivando per stanchezza. Stanchi di assistere ad una democrazia che definirei una dittatura diversa. Per questi motivi,  non solo a San Benedetto, le persone  che vanno a votare sono sempre meno e quelle che ci vanno sono divise in tre categorie:

  • chi spera che la persona che gli ha chiesto il voto possa poi ripagarla con vantaggi per se e per la propria famiglia e non perché sarà capace di far svoltare in meglio tutta la propria città. Lo chiamano ‘clientelismo’. Fenomeno anch’esso in diminuizione perché è impossibile accontentare tutti, anche se avrebbero dovuto capirlo prima. Il risulato è che non votano più o… provano a cambiare ‘cavallo’.
  • Chi va a votare perché durante la precedente Amministrazione comunale ha visto andare a buon fine il proprio messaggio clientelistico.
  • Gli stessi candidati che quasi sempre (più sempre che quasi) sono persone che ci provano perché non hanno un vero lavoro o per semplice ambizione spesso ingiustificata o perché il lavoro non gli va come dovrebbe. O persone che spesso si coalizzano, per i fini personali sopra esposti, con l’intento di far fuori l’idealista (così lo definiscono) di turno che, oltre a d avere un curriculum migliore, vorrebbe entrare in politica per spirito volontaristico e senso del dovere. Lo immagino come una persona che, se fosse eletta, non farebbe salti di gioia perché lo aspetta un ruolo impegnativo e ricco di responsabilità… quasi dispiaciuto di avercela fatta. Romperebbe però… le uova nel paniere.

Un altro segnale importante è che consiglieri di  maggioranza ‘rinnegano’ regolarmente il proprio pensiero pur di mantenere la poltrona, tra l’altro piccola, piccola, piccola. Quello che avete letto è un semplice mio DisAppunto. Generico. Per l’attualità vi rimando all’articolo in primo piano che riguarda una Sanità Picena sempre più alla deriva.