SAN BENEDETTO – Di seguito, nel virgolettato, le considerazioni del PD Circolo Nord in merito alle dimissioni del Dottor Di Matteo, primario del reparto di ortopedia, al Madonna del Soccorso
“Le dimissioni del primario di Ortopedia, Dott. Di Matteo, sono l’ennesimo campanello d’allarme dello sgretolamento sistematico in cui versa il nosocomio di San Benedetto. Anche il centrodestra cittadino e i fantomatici comitati sono arrivati a dire nell’ultimo periodo che l’ospedale di primo livello poteva sostanziarsi su 2 plessi, dando ad ognuno di questi una caratterizzazione specialistica.
Per San Benedetto la vocazione naturale era ed è quella della traumatologia, cosa del resto che il centrosinistra ha tentato di perseguire come obiettivo quando si cercava di costituire le Aree Vaste. Le risposte a questa ultima proposta sono state silenzio da parte della Regione e della Direzione e le dimissioni del primario di ortopedia che, nell’eventualità, avrebbe dovuto avere un ruolo di assoluto primo piano.
C’è poco da stupirsi, Di Matteo ha fatto un passo coerente con la situazione in cui è stato costretto ad operare. Come si può gestire in modo ottimale un reparto di ortopedia, cruciale per la città se guardiamo al numero di prestazioni erogate annualmente, quando la sottrazione di strumenti e risorse diventa sistematica? Chi dobbiamo ringraziare, quando lo stanziamento dei fondi necessari a recuperare e garantire livelli di assistenza quantomeno soddisfacenti, prende sistematicamente altre strade? Certamente il governo regionale amministrato da Acquaroli, che ha prodotto un Piano Sanitario che definire beffa per il nostro territorio equivale a fargli un complimento.
Chiacchiere, promesse di un nuovo ospedale e zero fondi stanziati, per realizzarlo nel duemilamai. Intanto si lascia morire il Madonna del Soccorso. Del resto Acquaroli ha avuto gioco facile, trovando in Fioravanti e Spazzafumo due ottime sponde. Mentre, però, del Sindaco di Ascoli, compagno di partito ed evidentemente di intenti, non c’è da stupirsi, l’ormai nota vicinanza del “fu civico” Sindaco Spazzafumo al governatore regionale e allo stesso Fioravanti lascia basiti. Perché di fatto ha prodotto una resa incondizionata senza nemmeno l’onore delle armi.
Un Sindaco debole, che ha venduto l’anima alla stampella sbagliata. Un Sindaco che gonfia il petto per le promesse di Pulcinella ottenute, incapace di vedere che oltre la sua poltrona c’è un buco nero senza fondo e senza fondi per realizzarle quelle promesse per il nuovo ospedale. Oltre a non cogliere che i piani sanitari della destra regionale non passano per San Benedetto, Spazzafumo non ha saputo intercettare nemmeno l’aria di tempesta che aleggia sulla sua presunta stampella di destra.
Prova ne è che gli unici a negare qualsiasi accordo con il Sindaco di San Benedetto sono stati Cava e Balloni, forse perché l’unico a non esserne informato era Castelli?
Certo che il nuovo anno non poteva iniziare peggio, mentre assistiamo alle solite lotte di palazzo, la sanità in Riviera recita il de profundis e a rimetterci sono sempre e solo i cittadini. Non può continuare così. Se Spazzafumo non è in grado di governare la città, se non con il beneplacito di una destra che qui, ricordiamo, ha perso le elezioni arrivando seconda, si faccia da parte”.

Lascia un commento